Geometri: Santo Rosano eletto Presidente della Consulta regionale siciliana

02/02/2026

Il geometra Santo Rosano è il nuovo Presidente della Consulta dei Geometri e Geometri Laureati della Regione Siciliana.
L’elezione è avvenuta nel corso della seduta dell’organismo che riunisce i Collegi provinciali dell’Isola.

Geo. Santo Rosano

Già Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Palermo, Rosano guiderà ora la Consulta regionale con il compito di coordinare le attività dei Collegi siciliani e di rafforzare il confronto con le istituzioni nazionali, regionali e locali sui principali temi legati al governo del territorio.

Nel corso della stessa seduta è stato inoltre designato quale referente del Consiglio Nazionale Geometri Luigi Sanzaro, Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Siracusa.

Tra le priorità del nuovo mandato figurano il ruolo dei geometri nei processi di rigenerazione urbana, la semplificazione delle procedure edilizie, la transizione ecologica, il rafforzamento dei rapporti con la scuola e il sistema universitario e il confronto con l’Agenzia delle Entrate sui temi del catasto e della fiscalità immobiliare.
La Consulta intende inoltre fornire supporto tecnico alle istituzioni locali e alla popolazione in relazione alla frana verificatasi a Niscemi e ai danni subiti dai comuni costieri della Sicilia orientale.

«Ringrazio i componenti della Consulta per la fiducia accordata – ha dichiarato Rosano – L’obiettivo è lavorare in modo unitario, valorizzando le competenze dei geometri e dei geometri laureati. Centrale sarà il dialogo con le università, per costruire percorsi formativi sempre più qualificanti, e il confronto con l’Agenzia delle Entrate, in particolare su catasto e fiscalità immobiliare, a tutela della professione e del territorio».

Sulla designazione a referente del Consiglio Nazionale Geometri, Luigi Sanzaro ha sottolineato: «Assumo questo incarico con senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Lavorerò per rafforzare il raccordo tra il livello regionale e quello nazionale, nell’interesse della categoria e dei professionisti che operano quotidianamente sul territorio».

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