Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, rinnovato il collegio per il nuovo triennio
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato rinnovato per il prossimo triennio con il D.M. 6 luglio 2026, n. 148 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra i componenti effettivi figura Rino La Mendola, designato quale rappresentante del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che torna così a sedere nel massimo organo tecnico-consultivo dello Stato in materia di opere pubbliche.
La designazione dei tre rappresentanti degli Ordini professionali, indicati rispettivamente dal Consiglio nazionale degli ingegneri, dal CNAPPC e dal Consiglio nazionale dei geologi, rientra nella composizione che l'art. 47 del D.Lgs. n. 36/2023 e il relativo Allegato I.11 affidano al decreto ministeriale con cadenza triennale. Vale la pena ricordare che l'attività del Consiglio non si esaurisce nei pareri sui provvedimenti legislativi, come i decreti ministeriali o i decreti del Presidente della Repubblica, ma investe anche le norme tecniche, le linee guida sui materiali per le costruzioni e i grandi progetti finanziati dallo Stato per almeno il 50 per cento, sopra le soglie di importo previste dal Codice.
Sulla designazione è intervenuto Alfonso Cimino, presidente dell'Ordine degli architetti di Agrigento. «Durante la Conferenza nazionale degli Ordini degli architetti, in corso proprio in questi giorni all'Auditorium della Musica a Roma, che mi vede partecipare insieme al consigliere Raimondo Zambuto, apprendo con grande soddisfazione della nomina del mio caro amico Rino La Mendola a componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. È un ritorno a noi gradito, con il quale possiamo ancor di più portare avanti le tematiche sia nel campo dei lavori pubblici, sia nelle strategie di sviluppo del nostro territorio. Rino La Mendola, oltre ad avere una indiscussa competenza tecnico professionale, possiede le capacità di proporre norme a favore dei professionisti».
Al ringraziamento ha fatto seguito il commento dello stesso La Mendola. «Sono lieto e onorato di tornare a offrire il mio contributo al massimo organo tecnico-consultivo dello Stato italiano in materia di opere pubbliche, quale rappresentante del Consiglio nazionale degli architetti. Credo ci sarà tanto lavoro da fare dal punto di vista sia tecnico che normativo, nella consapevolezza che il Consiglio superiore svolge tantissime attività che non si riferiscono solo al rilascio di pareri su provvedimenti legislativi, quali decreti ministeriali o decreti del presidente della Repubblica, ma riguardano anche norme tecniche, linee guida sui materiali per le costruzioni e i progetti finanziati dallo Stato, per una percentuale pari almeno al 50 per cento di importo superiore a 50 milioni di euro o a 200 milioni di euro nel caso di infrastrutture lineari, come autostrade e linee ferroviarie. Spero di essere all'altezza di questo prestigioso incarico e di offrire un valido contributo al raggiungimento di obiettivi importanti per la nostra professione».
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