Apertura fori in solai in latero-cemento

Vincenzo Calvo, Elisabetta Scalora

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DESCRIZIONE

Calcolo delle travi di bordo di un foro in un solaio di latero-cemento con il software “Open Floor II”

  • Calcolo di fori nei solai
    Foro realizzato con quattro travi a spessore
    Foro realizzato con travi parallele al solai principale
  • Verifiche delle travi di bordo a momento flettente e a momento torcente
  • Esempi di relazione di calcolo
    Relazione per il calcolo di un foro su un solaio che non modifica lo schema strutturale
    Relazione per il calcolo di un foro su un solaio che modifica lo schema strutturale
  • Stampa disegni esecutivi

Il volume tratta il tema della progettazione strutturale nelle costruzioni in cemento armato secondo la nuova normativa nazionale (D.M. 14 gennaio 2008Norme Tecniche per le Costruzioni”) e si sofferma sul tema dei fori sui solai in latero-cemento.

Le NTC 2008 non dedicano molto spazio alla progettazione dei solai, pertanto si farà riferimento alla Circolare esplicativa 2 febbraio 2009, n. 617 ed al Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 9 gennaio 1996.

Tra gli argomenti trattati: il cemento armato; inquadramento normativo; metodi di calcolo; azioni e carichi sulle costruzioni; azione della neve; azione del vento; analisi strutturale; verifiche agli stati limite; solai in cemento armato.

In questa seconda edizione il testo viene aggiornato con due tipi di calcolo:

  • calcolo di un foro nel solaio mediante la realizzazione di quattro travi a spessore ai lati che non modifica lo schema strutturale dell’edificio;
  • calcolo di un foro realizzato con travi parallele al solaio principale che modificano lo schema strutturale dell’edificio.

Nel primo caso, le travi del bordo del foro andranno dimensionate in funzione delle azioni massime calcolate sui bordi del foro ottenuti mediante la risoluzione degli schemi statici del solaio, per fare ciò si ipotizza che il peso della zona di solaio che viene eliminata dal foro equivale al peso delle travi del bordo del foro e che la rigidezza della parte di solaio che include il foro sia rimasta invariata. Nel secondo caso, il solaio intercluso tra le due travi aggiuntive viene calcolato come trave semplicemente appoggiata alle estremità per il calcolo delle armature inferiori, mentre vengono considerate incastrate agli estremi per il calcolo delle armature superiori.

Completano il testo due esempi di relazione per il calcolo delle travi di bordo di un foro in un solaio elaborate mediante il software Open Floor II.

NOTE SUL SOFTWARE INCLUSO

Open Floor II è il software dall’interfaccia semplice ed intuitiva che i pochi passaggi consente il calcolo delle travi di bordo di un foro in un solaio di latero-cemento, di stampare la relazione di calcolo e di generare i disegni esecutivi in DXF del “Foro Tipo 1” (foro nel solaio senza modifica dello schema strutturale dell’edificio).

Utilità disponibili con il software: Glossario (principali termini tecnico-normativi); F.A.Q. (domande e risposte più frequenti); Test iniziale (verifica formazione di base); Test finale (verifica concetti analizzati).

Requisiti hardware e software: Processore da 2.00 GHz; MS Windows Vista/7/8/10 (è necessario disporre dei privilegi di amministratore); MS .Net Framework 4 o vs. successive; 250 MB liberi sull’HDD; 2 GB di RAM; MS Word 2003-2007-2010; Risoluzione monitor consigliata 1600x900; Accesso ad internet e browser web.

Autori

Vincenzo Calvo, ingegnere edile, svolge principalmente attività di progettazione, calcolo strutturale, gestione di imprese edili e sicurezza nei luoghi di lavoro. Da anni si occupa di pubblicazioni editoriali e di sviluppo di programmi tecnico-professionali sulla sicurezza e sul calcolo strutturale.

Elisabetta Scalora, architetto, si occupa di calcolo di strutture in cemento armato, acciaio e legno, architettura degli interni, design e progettazione architettonica e strutturale. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni editoriali e programmi tecnico-professionali sulla sicurezza e sul calcolo strutturale.

Indice

Introduzione

1. IL CEMENTO ARMATO
1.1.
Calcestruzzo
1.1.1. Resistenza a compressione
1.1.2. Resistenza a trazione
1.1.3. Modulo elastico
1.1.4. Coefficiente di Poisson
1.1.5. Coefficiente di dilatazione termica
1.1.6. Ritiro
1.1.7. Viscosità
1.1.8. Durabilità
1.1.9. Diagrammi di calcolo tensione-deformazione del calcestruzzo (NTC 2008)
1.2. Acciaio
1.2.1. Resistenza dell’acciaio
1.2.2. Diagrammi di calcolo tensione-deformazione dell’acciaio (NTC 2008)
1.2.3. Acciaio per cemento armato
1.2.4. Accertamento delle proprietà meccaniche
1.2.5. Caratteristiche dimensionali e di impiego
1.2.6. Reti e tralicci elettrosaldati
1.2.7. Saldabilità
1.2.8. Tolleranze dimensionali

2. INQUADRAMENTO NORMATIVO

3. METODI DI CALCOLO
3.1.
Tensioni ammissibili
3.2. Stati Limite
3.2.1. Stati Limite Ultimi (SLU)
3.2.2. Stati Limite di Esercizio (SLE)

4. AZIONI E CARICHI SULLE COSTRUZIONI
4.1.
La classificazione delle azioni
4.2. La caratterizzazione delle azioni elementari
4.3. Le combinazioni delle azioni
4.4. Le azioni permanenti
4.5. I carichi permanenti non strutturali
4.6. I carichi variabili

5. AZIONE DELLA NEVE
5.1.
Coefficiente di forma per le coperture
5.1.1. Copertura ad una falda
5.1.2. Copertura a due falde
5.2. Coefficiente di esposizione
5.3. Valore caratteristico del carico della neve al suolo

6. AZIONE DEL vento
6.1.
Velocità di riferimento
6.2. Pressione del vento
6.3. Azione tangenziale del vento
6.4. Pressione cinetica di riferimento
6.5. Coefficiente di esposizione

7. ANALISI STRUTTURALE
7.1.
Analisi elastica lineare
7.2. Analisi plastica
7.3. Analisi non lineare
7.4. Effetti delle deformazioni

8. VERIFICHE AGLI STATI LIMITE
8.1.
Verifiche agli Stati Limite Ultimi (SLU)
8.1.1. Resistenze di calcolo dei materiali
8.1.2. Resistenza a sforzo normale e flessione (elementi monodimensionali)
8.1.3. Elementi senza armature trasversali resistenti a taglio
8.1.4. Elementi con armature trasversali resistenti al taglio
8.1.5. Resistenza nei confronti di sollecitazioni torcenti
8.1.6. Resistenza di elementi tozzi, nelle zone diffusive e nei nodi
8.1.7. Resistenza a fatica
8.1.8. Verifica dell’aderenza delle barre di acciaio con il calcestruzzo
8.2. Verifiche agli Stati Limite di Esercizio (SLE)
8.2.1. Verifiche di deformabilità
8.2.2. Verifica delle vibrazioni
8.2.3. Verifica di fessurazione
8.2.4. Verifica delle tensioni di esercizio
8.2.5. Verifica per situazioni transitorie
8.2.6. Verifica per situazioni eccezionali
8.2.7. Dettagli costruttivi per travi e pilastri

9. SOLAI IN CEMENTO ARMATO
9.1.
Solai misti in c.a. e blocchi forati in laterizio
9.1.1. Regole generali e caratteristiche minime dei blocchi
9.1.2. Limiti dimensionali
9.1.3. Caratteristiche fisico-meccaniche
9.2. Modellazione strutturale
9.3. Progettazione
9.3.1. Spessore minimo dei solai
9.3.2. Modulo elastico di calcolo
9.3.3. Spessore minimo della soletta
9.3.4. Larghezza ed interasse delle nervature
9.3.5. Armatura trasversale
9.3.6. Armatura longitudinale

10. FORO NEL SOLAIO
10.1.
Calcolo di un foro realizzato con quattro travi a spessore
10.2. Calcolo di un foro realizzato con travi parallele al solai principale

11. INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE OPEN FLOOR II
11.1.
Note sul software Open Floor II
11.2. Requisiti hardware e software
11.3. Download del software e richiesta della password di attivazione
11.4. Installazione ed attivazione del software

12. MANUALE D’USO DEL SOFTWARE OPEN FLOOR II
12.1.
Comando [Nuovo]
12.2. Comando [Apri]
12.3. Comando [Salva]
12.4. Comando [Dati Generali]
12.5. Comando [Materiali]
12.6. Comando [Dati solaio]
12.7. Comando [Dati sul foro]
12.8. Comando [Analisi dei carichi]
12.9. Comando [Azioni di calcolo]
12.10. Comando [Relazione di calcolo]
12.11. Comando [Crea esecutivi dxf]
12.12. Comando [Aggiornamenti]
12.13. Comando [Informazioni]

ESEMPIO DI RELAZIONE PER IL CALCOLO DI UN FORO SU UN SOLAIO CHE NON MODIFICA LO SCHEMA STRUTTURALE (elaborata mediante il software Open Floor II)

ESEMPIO DI RELAZIONE PER IL CALCOLO DI UN FORO SU UN SOLAIO CHE MODIFICA LO SCHEMA STRUTTURALE (elaborata mediante il software Open Floor II)

GLOSSARIO

F.A.Q. domande e risposte sui principali argomenti

TEST INIZIALE (verifica della formazione di base)

TEST FINALE (verifica dei concetti analizzati)

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