Classificazione Sismica degli edifici

Marco Boscolo Bielo

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DESCRIZIONE

Ai sensi delle Linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emanate con decreti ministeriali n. 58/2017 e n. 65/2017 (Sismabonus) - Seconda edizione aggiornata alle Norme Tecniche delle Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018

L’opera illustra in modo completo ed analitico le “Linee Guida sulla Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni” emanati con D.M. 28 febbraio 2017, n. 58 e successive integrazioni.

Il testo è stato ora coordinato con le disposizioni dell’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 17 gennaio 2018.

L’applicazione delle classificazione non è obbligatoria ma indispensabile per l’accesso ai benefici fiscali. A tale scopo i tecnici di settore (architetti, ingegneri, geometri, ecc.), dovranno certificare la classe di rischio sismico, sul quale eseguire gli interventi di mitigazione e finanziabili fino alla quota di 96.000 Euro per singola unità immobiliare.

La certificazione della classificazione sismica va fatta “pre” e “post” intervento per dimostrare l’avanzamento di classe in senso migliorativo.

Esistono due metodi che consentono di effettuare le procedure di classificazione: il Metodo Convenzionale (che si basa su criteri di calcolo) e il Metodo Semplificato (che si attua per via tabellare).

Il lettore troverà nella presente pubblicazione i concetti teorici e gli algoritmi da applicare per il Metodo Convenzionale nonché l’illustrazione delle modalità di applicazione del Metodo Semplificato.

Il testo contiene una serie di esempi applicativi sia per quanto concerne il Metodo Convenzionale, sia il Metodo Semplificato. Gli esempi con il Metodo Convenzionale sono stati sviluppati con l’ausilio del foglio di calcolo allegato alla pubblicazione.

Negli allegati al testo (anche in formato digitale nel software incluso) è presente la modulistica che il tecnico deve compilare per adempiere alle prescrizioni contenute nel decreto (asseverazione dello strutturista e atte-stazioni del direttore dei lavori e del collaudatore).

Il lettore viene, in pratica, guidato passo passo alla comprensione e all’applicazione dei contenuti necessari ad una consapevole redazione della pratica di finanziamento e relativa classificazione.

NOTE SUL SOFTWARE INCLUSO

Il software incluso, parte integrante della pubblicazione, installa:

  • Foglio di calcolo per determinare automaticamente la classificazione sismica degli edifici secondo il Metodo Convenzionale (utilizzabile per le relazioni tecniche). Il file viene fornito in formato .ods (Open Document Spreadsheet) compatibile con i più diffusi programmi per la gestione dei fogli di calcolo.
  • Modello di attestazione per i Direttori dei Lavori e i Collaudatori Statici (documento editabile in formato .doc).
  • Modello B previsto per l’asseverazione del Progettista delle Strutture (documento editabile in formato .doc).

Requisiti hardware e software: Processore da 2.00 GHz; MS Windows Vista/7/8/10 (è necessario disporre dei privilegi di amministratore); MS .Net Framework 4 o vs. successive; 250 MB liberi sull’HDD; 2 GB di RAM; Programma che gestisce file .ods (consigliati MS Excel e OpenOffice); MS Word 2007 e vs. successive; Accesso ad internet e browser web.

Autore
Marco Boscolo Bielo
, architetto, libero professionista. È autore di numerose pubblicazioni in ambito tecnico e tecnico-storico, e docente presso Ordini Professionali ed Enti di Formazione.

Indice

PRESENTAZIONE

I DECRETI MINISTERIALI
1.
Il D.M. 28 febbraio 2017, n. 58
2. Il D.M. 7 marzo 2017, n. 65
3. Obbligatorietà della Classificazione del Rischio Sismico
4. Figure tecniche professionali

1. GRANDEZZE FONDAMENTALI E DEFINIZIONI
1.1.
Classi di rischio sismico
1.2. Perdita annuale media e Classi PAM
1.3. Percentuale del costo di ricostruzione
1.4. Domanda e capacità
1.5. Indice di sicurezza e Classe IS-V
1.6. Stati Limite di riferimento
1.7. L’accelerazione sismica attesa al suolo
1.8. Periodo di ritorno
1.9. Classi d’uso
1.10. Vita nominale
1.11. Periodo di riferimento
1.12. Probabilità di accadimento nel periodo di riferimento
1.13. Stato Limite di Inizio Danno
1.14. Stato Limite di Ricostruzione
1.15. Frequenza media annua di superamento associata alla capacità

2. METODO CONVENZIONALE
2.1.
Generalità
2.2. Valutazione della vulnerabilità sismica
2.3. Iter procedurale del metodo convenzionale
2.4. Costruzione del diagramma PAM e attribuzione della Classe PAM
2.5. Attribuzione della Classe IS-V
2.6. Attribuzione della Classe di Rischio Sismico
2.7. Casi particolari
2.8. Miglioramento della Classe di Rischio
2.9. Osservazioni

3. METODO SEMPLIFICATO
3.1.
Generalità
3.2. Tipologia di interventi ammessi per la valutazione semplificata
3.3. European Macroseismic Scale
3.4. Iter procedurale
3.5. Miglioramento della Classe di Rischio

4. GLI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA
4.1.
Generalità
4.2. Classificazione degli edifici
4.3. Edifici di Prima Classe
4.4. Edifici di Seconda Classe
4.5. Edifici di Terza Classe
4.6. Orizzontamenti infinitamente rigidi
4.7. Travi di accoppiamento

5. ESEMPIO APPLICATIVO DI METODO CONVENZIONALE (EDIFICIO IN C.A.)
5.1.
Descrizione del fabbricato
5.2. Caratteristiche dei materiali
5.3. Parametri sismici del sito
5.4. Risultati delle analisi sismiche
5.5. Classificazione IS-V
5.6. Completamento dei valori in termini di periodo di ritorno
5.7. Determinazione delle frequenze medie annue
5.8. Determinazione della Classe PAM
5.9. Attribuzione della Classe di Rischio Sismico
5.10. Utilizzo del foglio elettronico

6. ESEMPIO APPLICATIVO DI METODO CONVENZIONALE (EDIFICIO IN MURATURA)
6.1.
Descrizione del fabbricato
6.2. Caratteristiche dei materiali
6.3. Parametri sismici del sito
6.4. Risultati delle analisi sismiche
6.5. Classificazione IS-V
6.6. Completamento dei valori in termini di periodo di ritorno
6.7. Determinazione delle frequenze medie annue
6.8. Determinazione della Classe PAM
6.9. Attribuzione della Classe di Rischio Sismico
6.10. Utilizzo del foglio elettronico

7. ESEMPIO APPLICATIVO DI METODO CONVENZIONALE (edificio A STRUTTURA PORTANTE IN LATERIZIO CON UNA PARTE DI PILASTRI INTERNI IN C.A.)
7.1.
Descrizione del fabbricato
7.2. Caratteristiche dei materiali
7.3. Parametri sismici del sito
7.4. Risultati delle analisi sismiche
7.5. Classificazione IS-V
7.6. Completamento dei valori in termini di periodo di ritorno
7.7. Determinazione delle frequenze medie annue
7.8. Determinazione della Classe PAM
7.9. Attribuzione della Classe di Rischio Sismico
7.10. Utilizzo del foglio elettronico

8. APPLICAZIONI DEL METODO SEMPLIFICATO
8.1.
Caso applicativo 1
8.1.1. Descrizione del fabbricato
8.1.2. Determinazione della tipologia strutturale e attribuzione della Classe Vi
8.1.3. Determinazione dell’eventuale scostamento dalla Classe media
8.1.4. Individuazione della zona sismica
8.1.5. Attribuzione della Classe di Rischio
8.1.6. Osservazioni rispetto al metodo convenzionale
8.2. Caso applicativo 2
8.2.1. Descrizione del fabbricato
8.2.2. Determinazione della tipologia strutturale e attribuzione della Classe Vi
8.2.3. Determinazione dell’eventuale scostamento dalla Classe media
8.2.4. Individuazione della zona sismica
8.2.5. Attribuzione della Classe di Rischio
8.2.6. Osservazioni rispetto al Metodo Convenzionale

9. STRATEGIE PER GLI INTERVENTI
9.1.
Mitigazione del Rischio Sismico con il Metodo Semplificato
9.2. Analisi degli interventi con il Metodo Semplificato
9.2.1. Casistica delle tipologie strutturali
9.2.2. Pietra Grezza
9.2.3. Mattoni di terra cruda (adobe)
9.2.4. Pietra sbozzata
9.2.5. Mattoni o pietra lavoratas
9.2.6. Pietra massiccia per costruzioni monumentali
9.2.7. Mattoni + solai ad elevata rigidezza nel proprio piano medio
9.2.8. Muratura rinforzata e/o confinata
9.3. Mitigazione del Rischio Sismico per capannoni industriali in assenza di preventiva attribuzione della Classe di Rischio
9.4. Mitigazione del Rischio Sismico per edifici in c.a. in assenza di preventiva attribuzione della Classe di Rischio
9.5. Mitigazione del Rischio Sismico con il Metodo Convenzionale
9.6. Strategia di intervento su edificio industriale in c.a.
9.6.1. Generalità
9.6.2. Prima ipotesi di intervento (4 pilastri)
9.6.3. Seconda ipotesi di intervento (8 pilastri)
9.6.4. Terza ipotesi di intervento (12 pilastri)
9.6.5. Quarta ipotesi: adeguamento sismico

10 ASSEVERAZIONI E ATTESTAZIONI
10.1.
Asseverazione del progettista delle strutture (Modello B)
10.2. Asseverazioni con metodo semplificato
10.3. Attestazioni del Direttore dei lavori delle strutture e del collaudatore statico

Allegati

ALLEGATO 1
Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58, recante: “Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati

ALLEGATO 2
Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 7 marzo 2017, n. 65, recante: “Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e i relativi allegati. Modifiche all’articolo 3 del Decreto Ministeriale n. 58 del 28 febbraio 2017

ALLEGATO 3
Linee Guida per la Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni (aggiornate al DMIT n. 65/2017, Allegato A)

ALLEGATO 4
Modello di asseverazione del progettista delle strutture (aggiornate al DMIT n. 65/2017, Allegato B)

ALLEGATO 5
SISMABONUS – Sinottico delle detrazioni fiscali

ALLEGATO 6
Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati – Testo coordinato del MIT

ALLEGATO 7
Estratto dal Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 17 gennaio 2018

ALLEGATO 8
Modello asseverazione direttore lavori e collaudatore

INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE INCLUSO
Note sul software incluso
Requisiti hardware e software
Download del software e richiesta della password di attivazione
Installazione ed attivazione del software

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