Apertura Vani in pareti portanti in zona sismica

Claudio Ciavattini

Apertura Vani in pareti portanti in zona sismica
Editore: Grafill
ISBN: 88-8207-448-7
Formato: 17 x 24 cm - Pagine: 262
Edizione: maggio 2012 - V Edizione
ORDINARIA
4.00 €
CORRIERE
5.00 €

PROGETTO DEGLI INTERVENTI DI RINFORZO E CONSOLIDAMENTO

  • Progetto degli interventi locali
  • Calcolo rigidezza, resistenza e deformabilità di una parete
  • Dimensionamento delle cerchiature dei vani con telai sia metallici che in c.a.
  • Verifica agli S.L. del telaio in c.a.
  • Verifica agli S.L. del telaio metallico e dei collegamenti
  • Verifica agli S.L. delle architravi sia metalliche che in c.a.
  • Redazione della relazione tecnica e di calcolo


Il volume è rivolto ai progettisti che si occupano di interventi sul patrimonio edilizio esistente, anche sottoposto a vincolo storico-artistico. Si tratta del problema che nasce con i progetti di ristrutturazione o di riorganizzazioni funzionali di edifici in muratura, che prevedono una diversa distribuzione interna con modifica delle aperture nei muri portanti (spostamento di vani porte, nuove aperture di vani porte o finestre ecc.). L'indebolimento (in termini sia di resistenza che di rigidezza alle azioni sismiche orizzontali) causato alla struttura da queste nuove aperture deve essere colmato con la progettazione di opere di rinforzo e/o consolidamento in modo da ripristinare le condizioni iniziali ante intervento.

Si impone quindi una valutazione analitica che dimostri, nel caso del miglioramento sismico, un aumento del coefficiente di sicurezza, in particolare nei confronti delle azioni orizzontali; ciò non si ottiene sempre con il massimo rinforzo. Infatti, un eccessivo aumento della rigidezza di alcune pareti rispetto ad altre (ad esempio per effetto di rinforzo mediante lastre di placcaggio in c.a.), può provocare una variazione del comportamento globale del piano e quindi dell'edificio, con la nascita di azioni impreviste (ad esempio effetti torcenti a causa dell'allontanamento del baricentro delle masse da quello delle rigidezze).

Nel testo vengono presi a riferimento i contenuti delle recenti norme in materia che, a partire dall'O.P.C.M. n. 3274/2003 fino ad arrivare al decreto ministeriale 14 gennaio 2008 e alla relativa Circolare 2 febbraio 2009, n. 617, hanno colmato un "silenzio" normativo in materia durato oltre venti anni.

Il testo si propone quindi come una guida operativa per i progettisti ed il software allegato consente di accedere alle seguenti utility:

  • esempio di relazione illustrativa sulle metodologie di calcolo e di verifica adottate;
  • fogli di calcolo per la verifica di aperture in pareti portanti, per le verifiche agli SLU sul telaio e relativi collegamenti saldati e sull'architrave;
  • esempi numerici di calcolo.


Requisiti minimi hardware e software
Processore da 1.00 GHz; MS Windows XP/Vista/7 (per utenti MS Windows Vista e MS Windows 7 sono necessari i privilegi di "amministratore"); 10 MB liberi sull'HDD; 256 MB di RAM per MS Windows XP; 512 MB di RAM per MS Windows Vista/7; MS Office 2003.

Claudio Ciavattini, ingegnere civile, libero professionista e Dottore di Ricerca in Ingegneria Edile al Politecnico di Torino e Università di Pisa dove ha svolto ricerca e supporto alla didattica presso la facoltà di Ingegneria per le cattedre di Architettura Tecnica e Recupero e Conservazione degli Edifici.

 

 

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SOMMARIO

1. Introduzione
1.1. Aspetti normativi
1.2. Percezione dell'indebolimento strutturale
1.3. Evoluzione della normativa

2. Comportamento di pareti in muratura
2.1. Calcolo della rigidezza
2.1.1. Caso di parete con aperture
2.2. Calcolo della resistenza
2.2.1. Fascia di piano
2.2.2. Maschi murari
2.3. Identificazione del livello di conoscenza
2.3.1. La geometria
2.3.2. I dettagli costruttivi
2.3.3. Le proprietà dei materiali
2.4. Livelli di conoscenza e caratteristiche dei materiali
2.5. Comportamento dei maschi murari
- Esempio 1
- Esempio 2

3. Realizzazione di nuove aperture
- Esempio 3
3.1. Verifica della rigidezza
- Esempio 4
3.1.1. Dimensionamento della cerchiatura
- Esempio 5
3.2. Verifica della resistenza
- Esempio 6
3.3. Posizione dell'apertura nella parete
3.4. Rinforzo dei maschi murari con FRP
- Esempio 7
3.5. Rinforzo dei maschi murari con tecniche tradizionali

4. Verifica del telaio metallico di cerchiatura e dell'architrave
4.1. Classificazione delle sezioni
4.2. Verifica del telaio
4.2.1. Verifica di resistenza agli SLU dei piedritti e del traverso
4.2.2. Verifica di deformabilità del traverso superiore (SLE)
4.2.3. Verifica delle unioni e dei giunti
4.3. Verifica dell'architrave
4.3.1. Verifica di resistenza allo SLU - collasso per formazione di cerniera plastica
4.3.2. Verifica di deformabilità (SLE)
4.3.3. Verifica della muratura per carichi concentrati

5. Verifica del telaio in c.a. e dell'architrave
5.1. Verifica del telaio
5.1.1. Verifica a presso flessione dei piedritti e del traverso
5.1.2. Verifica a taglio dei piedritti e del traverso
5.1.3. Verifica di deformabilità del traverso
5.1.4. Verifica delle tensioni di esercizio
5.2. Verifica dell'architrave
5.2.1. Verifica a flessione
5.2.2. Verifica delle tensioni di esercizio

6. Esempi applicativi
6.1. Modifica delle aperture senza necessità di opere di rinforzo/consolidamento
6.1.1. Progetto dell'architrave in acciaio
6.1.2. Progetto dell'architrave in c.a.
6.2. Modifica di aperture con inserimento di telaio metallico
6.3. Modifica di aperture con inserimento di telaio in c.a.
6.4. Calcolo della forza sismica agente sul telaio

7. Esempi
7.1. Esempio 1. Apertura vano porta in parete portante
7.2. Esempio 2. Apertura finestra su prospetto
7.3. Esempio 3. Ampliamento apertura esistente

Appendice legislativa
Decreto del Ministero delle Infrastrutture 14 gennaio 2008
Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni (stralcio)
Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 14 settembre 2005
Norme tecniche per le costruzioni (stralcio)
Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 16 gennaio 1996
Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche (stralcio)
Circolare Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 febbraio 2009, n. 617
Istruzioni per l'applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 (stralcio)
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274
Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica

Guida all'installazione e all'utilizzo del software
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