ULTIMI PARERI COMMISSIONI

16/03/2006

2.991 volte
Dopo gli ultimi passaggi per il Codice degli appalti alle competenti commissioni della Camera e del Senato, sembra che il Consiglio dei Ministri nella seduta di Venerdì prossimo 24 marzo procederà all’approvazione definitiva del Codice degli appalti.
In data 8 marzo la Commissione permanente delle Politiche dell’Unione europea della Camera (XIV) ha espresso parere favorevole sull’atto del Governo n. 606 (Codice degli appalti) con alcune osservazioni relative:
  • all’articolo 58, appare opportuno precisare, in riferimento all'istituto del dialogo competitivo, il riferimento al «documento descrittivo», alternativo al bando di gara ai fini della selezione delle offerte, in modo da superare l'attuale indeterminatezza del suo contenuto, nel rispetto dei principi di trasparenza degli atti e di tutela della concorrenza, previsti dalla disciplina comunitaria;
  • al medesimo articolo 58, commi 13 e 15, sempre allo scopo di un adeguamento alla normativa comunitaria, appare altresì opportuno prevedere come obbligo e non come facoltà delle stazioni appaltanti di specificare i criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
  • si ritiene inoltre opportuno riformulare la previsione dell'articolo 210, comma 3, recante la definizione delle attività relative ai trasporti, in ossequio a quanto previsto dall'articolo 5 della direttiva 2004/17, sulle attività relative al trasporto alle quali si applicano le procedure della medesima direttiva, con particolare riferimento all'inserimento delle opere strettamente funzionali alla realizzazione di sistemi trasportistici, quali le strutture finalizzate all'intermodalità;
  • apparirebbe altresì coerente con la disciplina prevista dalla direttiva n. 17 del 2004, riformulare la disposizione dell'articolo 220 con particolare riferimento al ricorso nei settori esclusi al dialogo competitivo;
  • al fine di consentire un impatto graduale della nuova normativa sul sistema delle imprese e sulle stesse stazioni appaltanti, si ritiene inoltre opportuno disciplinare in modo coerente con la normativa comunitaria disposizioni transitorie, volte in particolare a differire in misura congrua il termine di entrata in vigore dello schema di decreto.
In data 14 marzo la Commissione permanente programmazione economica, bilancio (V) del Senato ha espresso parere favorevole sul Codice degli appalti con le seguenti condizioni:
  • che all’articolo 8 relativo alle “Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dell’Autorità e norme finanziarie”, siano apportate alcune modifiche;
  • che all’articolo 127, comma 2, al secondo periodo, vengano aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”;
  • che all’articolo 242, comma 10, sia aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Gli eventuali oneri relativi alla tenuta dell’elenco sono posti a carico dei soggetti interessati all’iscrizione, prevedendo a tal fine tariffe idonee ad assicurare l’integrale copertura dei suddetti costi.”;
  • che all’articolo 252, comma 2, le parole da: “pari complessivamente a” fino alla fine del comma, siano sostituite dalle seguenti: “si provvede ai sensi dell’articolo 2-ter, comma 2, del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito nella legge 25 giugno 2005, n. 109.”, e che, conseguentemente, all’articolo 256, comma 1, le parole: “gli articoli 2-ter, 2-quater, 2-quinquies del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito in legge nella legge 25 giugno 2005, n. 109;” vengano sostituite dalle altre: “l’articolo 2-ter, commi 1, 2, secondo periodo, 3, 4, 5, 6 e 7, nonché gli articoli 2-quater, 2-quinquies del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito nella legge 25 giugno 2005, n. 109;”.

Il Dipartimento legislativo di Palazzo Chigi ha terminato la stesura del testo definitivo per adeguarlo a tutti i pareri della Camera, del Senato, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata Stato-Regioni ma sembra che il testo definitivo sia stato messo a punto procedendo ad alcune modifiche tra le quali:
  • doppio regime per l’entrata in vigore e precisamente quello per le gare sopra soglia che entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in gazzetta e quello per le gare sottosoglia che entrerà in vigore dopo 90 giorni dalla pubblicazione;
  • negli affidamenti degli incarichi di progettazione si torna all’attuale limite di 100.000 euro per gli affidamenti senza gara;
  • raddoppio della soglia per la licitazione semplificata (1,5 milioni) e innalzamento da 200.000 a 500.000 del tetto per i lavori in economia;
  • riconoscimento alle realtà regionali di un margine di intervento nella programmazione dei lavori, nell’approvazione dei progetti, nell’organizzazione amministrativa e nella sicurezza del lavori mentre restano di esclusiva competenza dello Stato la qualificazione e selezione dei concorrenti, le procedure di gara, il subappalto, la vigilanza e la progettazione.
© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

PARTECIPA PER PRIMO ALLA DISCUSSIONE
Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n.163/2003 e secondo le finilità illustrata nell'informativa