DALLE BANCHE PER MIGLIORAMENTO ABITATIVO

30/06/2006

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Dalle banche arrivano importanti novità circa la possibilità di usufruire di mutui che consentano il "miglioramento abitativo", ovvero di cambiare la vecchia casa di proprietà e di acquistarne un nuova che più si adatta alle esigenze della famiglia.
In questi casi, in genere, il problema principale è che difficilmente il periodo dell'acquisto della nuova casa coincide con la vendita di quella "vecchia".
Per questo motivo, e soprattutto, per evitare di svendere la propria abitazione spinti dalla necessità di liquidità, alcune banche hanno varato i mutui "ponte" che consentono, a chi ha deciso di vendere la "vecchia" casa per acquistarne un'altra, di ottenere un finanziamento per portare a termine l'acquisto.

L'unica controindicazione a questa operazione può essere quella di non potere usufruire delle agevolazioni per l'acquisto della "prima casa", in quanto al momento del rogito notarile bisogna, ovviamente, dichiarare di non essere titolare esclusivo o in regime di comunione legale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare e, inoltre, di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale e su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su casa di abitazione acquistata da lui stesso o dal coniuge usufruendo delle agevolazioni per la "prima casa", requisiti, quindi, che potrebbero non possedersi; facendolo, però, presente al momento della richiesta del mutuo la banca stessa può trovare eventuali soluzioni.

Per quanto riguarda le possibilità, occorre fare alcune segnalazioni: la Macquarie Bank offre un "opzione ponte" che consente di finanziare fino al 100% del prezzo di acquisto della nuova casa maggiorato di un 15% per far fronte alle spese che il cliente dovrebbe affrontare per la compravendita; la percentuale complessiva finanziabile è dell'80% del valore dei due immobili sui quali si iscrive l’ipoteca e al momento della vendita il cliente dovrà rimborsare l’importo concordato a decurtazione del mutuo complessivo.
La Micos Banca propone, invece, "Micos Orizzonte" che consente un finanziamento con una durata massima di 24 mesi e con un abbassamento del tasso dell'1,50% se la vendita del vecchio immobile avviene entro sei mesi dalla sottoscrizione del mutuo.
Deutsche Bank offre "Mutuo graduato-opzione 100%" che consente un finanziamento del 100% per l'acquisto della nuova casa iscrivendo l'ipoteca su entrambi gli immobili.

Da sottolineare, infine, che alcune banche stanno fronteggiando il problema del rialzo dei tassi: "Banca per la casa", ad esempio, propone l'operazione tassi stop per quei clienti che hanno un mutuo a tasso variabile che possono così porre un tetto massimo al finanziamento che può avere una durata di 5 o 10 anni alla scadenza dei quali il cliente potrà scegliere se rinnovare l'opzione o meno.

All'indirizzo internet www.iltuomutuo.it, inoltre, sono reperibili mutui sia a tasso fisso che variabile con durate dai 10 ai 30 anni e uno spread contenuto pari allo 0,89%. Ultima segnalazione da fare è che BNL, per l'acquisto della prima casa, manterrà i tassi fissi bloccati fino al 31 luglio 2006. © Riproduzione riservata

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