FLESSIONE ESTIVA

22/09/2006

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Dagli ultimi dati dell’Osservatorio Oice-Informatel sugli appalti per servizi di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica emerge un crollo estivo per il mercato delle progettazioni.
L'estate deprime l'attività delle amministrazioni pubbliche italiane in termini di appalti per servizi di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica. Secondo l'Osservatorio mensile OICE-Informatel, le gare indette in luglio e agosto nel settore sono state 663 e 393 per un importo complessivo rispettivamente di 57,3 e 36,1 milioni di euro, con flessioni, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, dell'8,2% in numero e del 41,6% in valore per quanto riguarda luglio e del 33% in numero e del 53,7% in valore relativamente ad agosto.
Il basso profilo assunto dalla domanda negli ultimi due mesi annulla i progressi che si erano registrati nel primo semestre 2006 rispetto all'anno precedente. Nei primi otto mesi infatti risultano pubblicati 5.689 bandi (di cui 330 sopra soglia) per un importo di 592,9 milioni di euro (419,1 milioni sopra soglia), mostrando sì ancora un incremento del 37,6% in numero rispetto al periodo gennaio-agosto 2005, ma per la prima volta quest'anno anche una flessione in valore, pari allo 0,6% (-9,9% relativamente alle più importanti gare sopra soglia). Da rilevare che si è fortemente ridotto l'importo medio unitario delle gare, che nei primi otto mesi si colloca al livello di 104.214 euro, il più basso dell'ultimo quinquennio e inferiore del 27,7% a quello dell'analogo periodo del 2005.

"Non credo alla riduzione dell'attività per la pausa estiva, durante la quale spesso vengono indette importanti gare", ha commentato Nicola Greco, presidente OICE e amministratore delegato della Technip Italy. "Penso piuttosto che le polemiche sul Codice appalti prima, la sua rapida introduzione e altrettanto rapida parziale sospensione poi, per non parlare dell'improvvisa assenza dei minimi tariffari obbligatori non accompagnata da circolari esplicative, abbiano avviato una fase di confusione e incertezza nei pubblici amministratori preposti a preparare i bandi di gara. Questo, unitamente alla carenza di risorse e alle riconsiderazioni che si stanno facendo su molte opere pubbliche, non può non mettere in crisi il mercato. La continua altalena della domanda - continua Greco - non aiuta le imprese, che avrebbero bisogno almeno di stabilità. Nello specifico, il riferimento del nuovo Codice al Dpr 554/99, in quanto compatibile, rende difficile per le stazioni appaltanti capire quali norme siano ancora applicabili. Occorre superare la paralisi procedurale insieme alle difficoltà per il finanziamento di molte opere pubbliche. Per questo - ha concluso - è necessario il varo dei correttivi al Codice e l'emanazione del regolamento attuativo".

Nel mercato europeo dei servizi di ingegneria l'Italia continua ad attestarsi su quote del tutto irrilevanti e, per di più, in fase di ulteriore ridimensionamento: dal 4,5% del totale nel 2004; al 4,1% del 2005, fino al 3,5% nei primi otto mesi del 2006, quote di gran lunga inferiori a quelle dei paesi di paragonabile rilevanza economica (Francia 41,1%, Spagna 14,7%, Gran Bretagna 7,7%, Germania 7,4%) e di una delle nazioni recentemente entrate a far parte dell'Unione Europea (Polonia 4,5%).
Anche la domanda indiretta espressa dalle gare per l'affidamento congiunto di lavori e servizi di ingegneria risulta in flessione: nei primi otto mesi sono state bandite 656 gare per un importo accertato di 9.458,8 milioni di euro: rispetto allo stesso periodo del 2005 si registra un decremento dello 0,8% in numero e del 9,1% in valore. In particolare, da gennaio al 31 agosto sono state indette:
  • 100 gare di project financing, ex artt. 37 bis e quater L. 109/94 (+13,6% rispetto al 2005), per un importo accertato di 2.294 milioni di euro (-5,5%);
  • 119 gare per concessioni di costruzione e gestione ex art. 19 L.109/94 (+29,3%) per un importo accertato di 3.883 milioni di euro (+665%);
  • 303 gare per appalti integrati (-20,1%) per un valore di 1.442 milioni di euro (-58,4%);
  • 131 gare di appalto concorso (+29,7%) per un valore accertato di 673 milioni di euro (+74,7%);
  • 3 gare di general contractor per un importo di 1.166 milioni di euro: per tale tipologia di affidamento, che nei primi otto mesi del 2005 aveva visto una sola opera messa in gara per 3.620 milioni di euro, la flessione in valore è del 67,8%.
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