COMUNICATO STAMPA DELL'ANCE

23/11/2006

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COMUNICATO STAMPA ANCE
INFORTUNI NEI CANTIERI


Il grave problema degli infortuni nei cantieri è stato al centro di una riunione della Consulta dei presidenti dell'Ance che si è tenuta questa mattina presso la sede dell'Associazione nazionale dei costruttori.
Di fronte agli allarmi e alle denunce sulla situazione della sicurezza nei cantieri edili comparsi in questi giorni su vari organi di stampa, la Consulta ha voluto da un lato ribadire l'enorme impegno che da sempre l'Associazione, in piena sintonia con i sindacati di settore, dedica al problema e dall'altro ricordare gli importanti progressi che, proprio grazie a questa azione, sono stati compiuti negli ultimi anni e che hanno portato a una decisa riduzione degli incidenti in edilizia.

"L'Ance - ha ricordato il presidente Paolo Buzzetti - è stata in prima linea, insieme al sindacato, nell'impegno per l'approvazione di una normativa severa in tema di sicurezza e di contrasto al lavoro nero e soprattutto per l'effettuazione di controlli rigorosi nei cantieri."
Una forte assunzione di responsabilità da parte dell'Associazione dei costruttori, riconosciuta peraltro dal ministro del Lavoro Cesare Damiano, che ha portato al varo di norme che l'Ance ha proposto e richiesto da sempre e che stanno dando risultati importanti.
Gli ultimi dati Inail sugli infortuni, ricordati dallo stesso Damiano, confermano infatti la netta riduzione degli incidenti che, dopo almeno quattro anni di costante diminuzione, mostrano per i primi sei mesi del 2006 un ulteriore calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
"Nonostante il calo rilevato dall'Inail, il problema degli incidenti nel nostro settore - ha dichiarato a questo proposito Buzzetti - ha ancora dimensioni drammatiche e inaccettabili, perché ogni incidente sul lavoro, ogni vita perduta, è una tragedia che scuote le coscienze di tutti. D'altra parte è necessario che i passi avanti vengano riconosciuti, se non altro per confermare la correttezza dell'impegno del settore delle costruzioni che ha piena coscienza, e ne sente di conseguenza la responsabilità, di rappresentare un comparto esposto per sua natura a rischi maggiori rispetto ad altri settori industriali."
Se oggi l'edilizia occupa il quarto posto nella classifica nazionale dei comparti a rischio di infortuni e l'Italia è al di sotto della media dei Paesi europei nel numero di incidenti nei cantieri edili ciò è dovuto all'avvio di una serie di iniziative importanti, sia sul piano normativo che su quello organizzativo, promosse e volute dall'Ance che è l'associazione di categoria che, anche attraverso il sistema degli enti paritetici bilaterali, (Cpt, Casse edili e Formedil), investe le maggiori risorse nella formazione dei propri lavoratori e nella salute e nella sicurezza del lavoro.
E il primo impegno del settore è stato ed è la lotta al lavoro nero, che rappresenta un ovvio terreno di coltura di incidenti e di mancato rispetto delle norme.
Anche su questo fronte i risultati raggiunti sono rilevanti. Nelle costruzioni infatti, secondo l'Istat, l'incidenza del lavoro sommerso mostra una costante riduzione a partire dal 2002, fino a scendere nel 2004 al di sotto della media di tutti settori economici: nelle costruzioni il peso del lavoro nero è pari al 12,4% contro il 13,4% del totale dell'economia italiana.
L'impegno dell'Ance contro il lavoro irregolare ha infatti portato al varo nel 2003 dell'Avviso comune per la sicurezza sottoscritto insieme a ministero del Lavoro e sindacati e oggi vede la propria concretizzazione nel pacchetto di misure contro il sommerso varato dal ministero del Lavoro.
Grazie all'Ance è stato varato il Durc, Documento unico di regolarità contributiva, che ha proprio l'obiettivo di contrastare il lavoro irregolare, portando trasparenza nella situazione contributiva dell'impresa nei confronti di Inps, Inail e Casse edili.
Norme importanti, dovute all'impegno della categoria, sono quelle sulla comunicazione dell'assunzione del lavoratore il giorno antecedente l'effettivo avvio del lavoro in cantiere, che ha l'obiettivo di contrastare il cosiddetto "infortunio del giorno prima", e del tesserino di riconoscimento dei lavoratori impegnati nei cantieri.
Oltre a ciò l'Ance intende testimoniare il suo autonomo e responsabile impegno per ulteriori progressi per la sicurezza sul lavoro nei cantieri attraverso lo sviluppo di una cultura della sicurezza, la cui assenza è la causa principale degli infortuni.
L'istituzione della "Agenzia nazionale per la cultura della sicurezza in edilizia" - in cui sono presenti anche enti e amministrazioni pubbliche - ne è la prova tangibile.
Ma oltre ad essa l'Ance, nel corso della riunione della Consulta dei presidenti, ha anche annunciato il varo di una nuova iniziativa di sensibilizzazione di imprese e lavoratori, sia italiani che immigrati, sul problema della sicurezza nei cantieri: il "Mese della Sicurezza nei cantieri".
L'iniziativa, che sarà lanciata in tempi brevi, vedrà la messa in campo di azioni e progetti su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo da un lato di fare il punto sulla situazione e dall'altro di verificare, anche coinvolgendo le associazioni territoriali dell'Ance e gli enti paritetici di settore, il rigoroso rispetto della normativa sulla sicurezza e sul lavoro.

Fonte: ANCE © Riproduzione riservata



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