MOSCA IERI OGGI E DOMANI

28/12/2006

2.370 volte
Dopo la mostra che raccontava l’animato e colorato contesto urbano e territoriale messicano, l’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana propone un nuovo appuntamento nell’ambito delle esposizioni sulle metropoli del mondo emergente sostenute dalla Commissione svizzera per l’UNESCO.
Giovedì 14 dicembre 2006 alle ore 19 si èinaugurato pertanto la seconda mostra del ciclo, New Moscow 4, dedicata, questa volta, alla megalopoli di Mosca. Nella Galleria dell’Accademia si intende così tracciare una sorta di mappa di realtà-simbolo del nostro tempo. L’intero ciclo espositivo si rivolge non solo agli studenti dell’ateneo, ma anche al vasto pubblico.

La storia delle sperimentazioni utopiche e delle trasformazioni fisiche di Mosca nel XX secolo permette di distinguere almeno quattro approcci, differenti e specifici, alla formazione del modello di nuova Mosca, New Moscow: i progetti urbani sperimentali degli anni ’20, New Moscow 1; il piano generale del 1935, New Moscow 2; il piano generale del 1971, New Moscow 3; infine i cambiamenti in corso, New Moscow 4. Mosca rappresenta così già da alcuni decenni una realtà che ha saputo farsi promotrice di proposte radicali, divenendo un interessante e potente laboratorio per la sperimentazione della politica sociale, economica e della pianificazione urbana.

Mosca è oggi un’enorme megalopoli, tra le prime al mondo per quanto riguarda il ritmo di urbanizzazione. La città, si potrebbe dire, sta compensando quanto le è mancato sotto il regime sovietico, quando l’ala protettiva della rigida economia socialista e dei perentori concetti di pianificazione urbana dettavano la forma della città. Oggi, per contrasto, tutto o quasi è determinato dalle forze di mercato: Mosca è divenuta un gigantesco lotto edificatorio e il lavoro procede per “grandi progetti” che si prefiggono di segnare la nascita di una nuova capitale di stampo capitalista. Un anello di grattacieli, battezzato “le 200 Sette Sorelle”, è, infatti, già sul tavolo da disegno degli architetti e la Russia Tower di Norman Foster, il grattacielo più alto d’Europa, è attualmente in attesa del permesso edilizio.
Mosca cresce, si innalza, si espande con un’urbanizzazione intensiva della periferia moscovita e una quinta circonvallazione che avrà come obiettivo quello di collegare le città satellite.
La mostra in scena a Mendrisio presenta il fenomeno recente New Moscow 4, che descrive la crescita della capitale post-socialista attuatasi negli ultimi 15 anni.

L’esposizione è curata da Irina Korobina, Direttrice del prestigioso Centro di Architettura Contemporanea di Mosca, che ha voluto mettere in luce, nel tessuto della città, le tracce, i segni, i caratteri delle trasformazioni che si compiono nella Mosca odierna. La Galleria dell’Accademia presenta tali processi attraverso pannelli, piani, video e una galleria dei grandi architetti-star russi del giorno d’oggi.

Una sezione dell’esposizione è inoltre dedicata al workshop internazionale di progettazione urbana Arch-Descent, organizzato dal Centro di Architettura Contemporanea di Mosca nell’estate 2006. Il workshop, che richiama giovani architetti di tutto il mondo e che è diretto da un architetto di fama internazionale, ha come oggetto una città russa e ha già studiato le realtà di Uryupinsk, Dimitrovgrad, Tobolsk e Nizhniy Novgorod. L’edizione 2006 si è tenuta a Kazan, nella Repubblica del Tatarstan. Dal 18 al 26 luglio 2006, sotto la direzione di Josep Acebillo, Direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio, giovani architetti russi, di Kazan e dell’Università della Svizzera italiana hanno elaborato soluzioni strategiche per il futuro sviluppo della città. I progetti, risultato del workshop, sono presentati nella mostra New Moscow 4.
A dimostrazione degli esiti positivi dell’esperienza di Kazan, l’Amministrazione cittadina ha affidato all’i.CUP (l’Istituto per il Progetto Urbano Contemporaneo dell’Accademia fondato dal Direttore Acebillo) l’elaborazione di un progetto urbano per il nucleo storico di Kazan.

Alla vernice della mostra New Moscow 4 interverranno la curatrice della mostra, Irina Korobina, Direttrice del Centro di Architettura Contemporanea di Mosca, nonché Ilya Lezhava del Dipartimento di Costruzione della città di Mosca, e Alessandro de Magistris, storico dell’architettura e profondo conoscitore della Russia del XX secolo, fra i curatori del catalogo.
Saranno inoltre presenti il Minister-Counselor Sergey Maguta dell’Ambasciata della Federazione russa in Svizzera, nonché il Sindaco di Kazan, Ilsur Metshin, e il City Manager della città di Kazan, Marat Zagidullov.
Al termine della vernice un aperitivo russo sarà offerto a tutti i presenti.

La vernice dell’esposizione New Moscow 4 è prevista per giovedì 14 dicembre 2006 alle ore 19.00 presso l’Accademia di architettura (Galleria dell’Accademia, pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, 6850 Mendrisio-Svizzera).
La mostra resterà aperta sino a giovedì 25 gennaio 2007. Potrà essere visitata dal mercoledì alla domenica dalle ore 12 alle ore 18. Rimarrà chiusa per le festività natalizie da sabato 23 dicembre 2006 a martedì 2 gennaio 2007; riaprirà quindi mercoledì 3 gennaio 2007.
L’ingresso è libero.

Per tutta la durata della mostra sarà in vendita il catalogo New Moscow 4 edito dalla Mendrisio Academy Press (2006, 160 pagine, a colori, in lingua inglese, Fr. 25/Euro 16).

Dopo Mosca, la Galleria ospiterà altre tre mostre sulle metropoli del mondo emergente:
  • Chandigarh/Brasilia (8 febbraio - 19 marzo 2007): città create ex nihilo poco dopo il 1950 che fanno esplicitamente riferimento alle tradizioni “funzionalista” e “razionalista” dell’urbanesimo contemporaneo. La mostra metterà in luce le somiglianze e le differenze fra le due città.


  • Johannesburg (3 aprile - 10 maggio 2007): sullo sfondo di una visione che comprende i problemi seri ereditati dall’apartheid, la mostra offrirà un panorama delle trasformazioni in corso nella città e nell’area metropolitana. Una serie di foto straordinarie di David Goldblatt documenterà la reazione della gente comune di fronte a questi progetti.


  • Shanghai, Pechino e Nanchino (24 maggio - 29 giugno 2007): la mostra si prefigge l’obiettivo di stabilire se il grande sviluppo urbanistico cinese, che coinvolge in maniera prepotente anche l’industria e l’economia, si rivelerà compatibile con il patrimonio della città storica e con un ambiente sostenibile.
Autore del documento: Università della Svizzera italiana, Accademia di Architettura
Informazioni:
Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: aprada@arch.unisi.ch © Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

PARTECIPA PER PRIMO ALLA DISCUSSIONE
Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n.163/2003 e secondo le finilità illustrata nell'informativa