PER DIVENTARE IMPRENDITORE SOLTANTO UNA RICEVUTA

09/02/2007

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Per effetto del decreto legge sulle liberalizzazioni basterà una ricevuta per diventare imprenditore e per l’avvio dell’attività di impresa, in cambio degli ulteriori adempimenti amministrativi per l’iscrizione al registro imprese, all’Inps, all’Inail, per il codice fiscale e la P.IVA.
La comunicazione unica, quindi, sostituirà tutti gli altri adempimenti amministrativi e potrà essere trasmessa telematicamente oppure la si potrà presentare al registro imprese della camera di commercio ed in attesa degli opportuni certificati basterà una immediata ricevuta che costituisce titolo per l’avvio dell’attività imprenditoriale.

E da quel momento le amministrazioni potranno continuare il loro lavoro di controllo senza , però, ostacolare l’avvio dell’attività.
Stessa identica cosa per le modifiche o la cessazione dell’attività di impresa.

Come già anticipato in una precedente news, tra gli articoli di notevole importanza del provvedimento è utile ricordare l’articolo 7 sull’estinzione anticipata dei mutui che precisa che se il creditore è soggetto esercente attività bancaria, l'ipoteca iscritta a garanzia di obbligazioni derivanti da contratto di mutuo si estingue automaticamente decorsi trenta giorni dall'avvenuta estinzione dell'obbligazione garantita, che viene comunicata dal creditore alla conservatoria e al debitore, salvo che, ricorrendo giustificato motivo ostativo, nella medesima comunicazione il creditore non abbia presentato alla conservatoria apposita dichiarazione di permanenza dell'ipoteca.

Nello stesso provvedimento in tema di liberalizzazioni vale la pena ricordare anche i seguenti ulteriori punti:
1. Telefoni cellulari. È vietata l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto.
2. Carburanti. Il gestore della rete stradale e autostradale deve utilizzare i dispositivi di informazione lungo la rete ed informare gli utenti dei prezzi di vendita dei carburanti praticati negli impianti di distribuzione dei carburanti presenti lungo le singole tratte della rete autostradale.
3. Aerei. Sono vietati le offerte e i messaggi pubblicitari di voli aerei recanti l'indicazione del prezzo al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi, ovvero riferiti a una singola tratta di andata e ritorno, a un numero limitato di titoli di viaggio o a periodi di tempo delimitati o a modalità di prenotazione, se non chiaramente indicati nell'offerta.
4. Assicurazioni. L'impresa di assicurazione in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, a prescindere dalla contestuale vigenza di un'altra polizza, non può assegnare al contraente una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito. Conseguentemente al verificarsi di un sinistro, le imprese di assicurazione non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l'effettiva responsabilità del contraente. È fatto obbligo di comunicare tempestivamente al contraente le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito. In caso di durata poliennale di contratto, l'assicurato ha facoltà di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni.

A cura di Paola Bivona
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marco54
03/01/2016 10:49
aria fritta caro ministro. Non c'è azione che compia il ministro che vada a favore delle sue cooperative. Oramai il disegno chiaro: 1. colpire i piccoli imprenditori e professionisti per costringerli a diventare subordinati. 2. favorire la grande impresa dove il sindacato controlla 3. non toccare gli amici bancari che hanno votato tutti anche alle primarie per Prodi (li non si liberalizza niente) ieri ho fatto un versamento alla mia banca a favore di una società di software su 90 euro 3 euro di commissioni (banca amica). Le associazioni dei consumatori che hanno appoggiato questo governo adesso non fiatano va tutto bene. 4. atto 4°: la bufala della eliminazione dei costi fissi sulle ricariche dei telefonini. 5. energia, servizi pubblici locali sotto il controllo delle cooperative e società messe in piedi ad hoc anche da Bersani, banche grandi gruppi, ferrovie, trasporti in genere, li non si tocca niente. 6. invece di bastonare i gestori della rete di carburanti perchè non si agisce alla fonte? Le compagnie petrolifere e i grandi stoccaggi di carbburante.... elementare li ci sono altri amici come Moratti e quindi va tutto bene. Si colpisce solo dove non c'è il sindacato che controlla. Qualcuno la potrebbe definire associazione per delinquere e non avrebbe torto. Ma a chi pensano di prendere per i fondelli! forse più nemmeno ai loro affezionati dei circoli ARCI o delle cooperative. Con affetto Marco
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