COORDINAMENTO CODICE DEI CONTRATTI - T.U. ESPROPRI

19/02/2007

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A seguito dell'emanazione del DPR 327/2001 “Testo Unico delle espropriazioni in materia di espropriazioni per pubblica utilità”, si è costituito in seno ad ITACA il Gruppo di Lavoro interregionale in materia di “Espropriazioni per pubblica utilità” che, successivamente all’entrata in vigore del Codice dei Contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006, ha predisposto un documento tecnico relativo al coordinamento delle disposizioni in materia di espropriazione con la corrispondente normativa rilevabile dal Testo unico sulle espropriazioni.

Il documento è stato inviato ai referenti tecnici delle Regioni e delle Province in materia di Espropriazioni ed in materia di Lavori Pubblici e, dopo una premessa in cui viene precisato che l’entrata in vigore il 1 luglio 2006 del nuovo Codice dei Contratti richiede l’analisi e l’illustrazione delle nuove disposizioni introdotte in materia di espropriazione e che è utile, in particolare, approfondire il rapporto delle norme medesime con la corrispondente normativa dettata dal Testo Unico sulle espropriazioni di cui al DPR n. 327/2001, tratta in quattro distinti paragrafi:
  • la possibilità di affidare a società di ingegneria attività tecnico-amministrative (art. 91, comma 7 del Codice dei contratti e art. 6 del T.U. sulle espropriazioni);
  • i livelli di progettazione e presupposti per l'avvio delle attività espropriativi (art. 93 del Codice dei contratti e artt. 9, 12, 16, 18 e 19 del T.U. sulle espropriazioni);
  • il procedimento di approvazione dei progetti: principio della partecipazione (art. 97 del Codice dei contratti e artt. 16, 18 e 19 del T.U. sulle espropriazioni);
  • i lavori relativi a infrastrutture strategiche, insediamenti produttivi strategici e infrastrutture strategiche private di preminente interesse nazionale (Parte II, capo IV del Codice dei contratti).
In particolare viene ampiamente dettagliato il procedimento di approvazione dei progetti specificando i casi della partecipazione dei proprietari dei terreni eventualmente da espropriare a seconda dei casi in cui si verifica:
  • l’approvazione del progetto preliminare conforme agli strumenti urbanistici;
  • l’approvazione del progetto preliminare non conforme agli strumenti urbanistici;
  • l’approvazione del progetto definitivo conforme allo strumento urbanistico;
  • l’approvazione del progetto definitivo non conforme allo strumento urbanistico.
A cura di Paolo Oreto
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