FONTI RINNOVABILI: SCELTA OBBLIGATA

01/02/2007

2.416 volte
L’energia rinnovabile non è più un’alternativa alle normali fonti energetiche, ma una scelta obbligata, al fine di evitare una forte dipendenza dell’Unione Europea dall’import energetico.

Oggigiorno, la metà dell’energia consumata in Europa deriva da combustibili fossili importati e continuando in questa direzione, entro il 2030 questa percentuale supererà i due terzi. I combustibili fossili, utilizzati per l’energia e per i trasporti, sono inoltre la causa principale delle emissioni di CO2, vale a dire il più importante gas a effetto serra responsabile del cambiamento climatico. L’aumento della produzione e del consumo di energia rinnovabile è di gran lunga inferiore a quello dell’energia prodotta in maniera convenzionale.

È questo il dato di fatto che ha portato ad una revisione completa del programma di sicurezza energetica dell’Unione Europea e che porterà entro la fine di marzo ad un vertice cui parteciperanno i 27 capi di Governo dell’Ue. La soluzione proposta è quella di aumentare la quota di energia rinnovabile ad almeno il 20% del totale e utilizzare i biocarburanti nel 10% del totale dei trasporti.

Come sottolineato, l’eccessiva dipendenza dall’import energetico, potrebbe portare entro la fine del 2030 ad una situazione di vulnerabilità politico-economica spropositata che avrebbe come conseguenze drammatiche nell’economia dei Paesi membri dell’Ue. L’unico mezzo per contrastare questo trend che potrebbe portare all’implosione dell’economia europea e quello di utilizzare, e quindi promuovere e sensibilizzare, fonti energetiche alternative che riducano la dipendenza dai paesi principali produttori.

Per questo motivo, la Commissione Europea ha organizzato a Bruxelles dal 29 gennaio scorso al 2 febbraio prossimo, la settimana dell’energia sostenibile, finalizzata ad aumentare la consapevolezza di questo malessere e sensibilizzare l’utenza verso un vero e proprio galateo dell’efficienza energetica. Gli obiettivi dichiarati da questa campagna sono i seguenti:
1. aumentare la sensibilizzazione di responsabili delle decisioni locali, regionali, nazioni ed europei;
2. diffondere le pratiche migliori;
3. assicurare un alto livello di sensibilizzazione, comprensione e sostegno dell’opinione pubblica;
4. stimolare il necessario aumento degli investimenti privati nelle tecnologie dell’energia sostenibile.
Di seguito vengono indicati gli obiettivi definiti dall’Unione Europea realizzabili per il 2008 e derivanti dalla legislazione e dalla politica comunitaria:

Fonti di energia rinnovabili (1)  
Eolica  15.000 MW di nuova capacità di turbine eoliche
Solare termico  35 milioni di m2 di installazioni di solare termico
Fotovoltaica  1.500 MWp di installazioni fotovoltaiche
Geotermica  15 nuovi centrali, 10 nuovi installazioni a bassa-media temperatura e
  250.000 nuove pompe di calore geotermiche
Mini-centrali idroelettriche 2.000 MW di nuova capacità di mini-centrali idroelettriche
Biogas  6.000 nuovi impianti di biogas
Biomassa  450 nuovi centrali di calore ed elettricità e
13.000 nuove installazioni di riscaldamento centralizzato/teleriscaldamento
Carburanti per il trasporto (2)  
Bioetanolo  Quintuplicare la produzione di bioetanolo
Biodiesel  Triplicare la produzione di biodiesel
   
Prestazioni energetiche degli edifici (3)  
Generali  5 milioni di ispezioni e valutazioni degli impianti di riscaldamento
2 milioni di ispezioni e valutazioni degli impianti di raffreddamento
  10.000 nuovi contratti per servizi energetici tra autorità pubbliche e aziende private
Abitazioni esistenti (piccoli edifici)  2 milioni di certificazioni sulle prestazioni energetiche
Abitazioni esistenti  10 milioni di abitazioni per ridurre il consumo energetico del 30-40%
(case uni- e multi-familiari)  rispetto ai valori effettivi attuali
1 milione aggiuntivo di abitazioni con il 50% di energia fornita da rinnovabili
Edifici esistenti (> 1000 m2)  100.000 certificazioni sulle prestazioni energetiche
50.000 edifici aggiuntivi con il 50% di energia fornita da rinnovabili
Nuove abitazioni  Costruzione di 50.000 case a «bassissimo consumo energetico»
(case unifamiliari)
In tutte le abitazioni nel’UE  un elettrodomestico a basso consumo energetico ed una sorgente luminosa a basso consumo energetico (CFL) – monitoraggio delle vendite
(1) Obiettivi indicativi per l’elettricità rinnovabile definiti dall’Unione europea al 22,1% della produzione complessiva di elettricità, entro il 2010. http://europa.eu.int/comm/energy/res/legislation/electricity_en.htm
(2) Obiettivi indicativi per biocombustibili definiti dall’Unione europea al 5,75% dell’uso complessivo di carburanti per il trasporto, entro il 2010. http://europa.eu.int/comm/energy/res/legislation/biofuels_en.htm
(3) La direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici (2002/91/CE) indica un potenziale di risparmio energetico del 22% nel settore dell’edilizia, entro il 2010. http://europa.eu.int/comm/energy/demand/legislation/buildings_en.htm
© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

PARTECIPA PER PRIMO ALLA DISCUSSIONE
Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n.163/2003 e secondo le finilità illustrata nell'informativa