ENTRO IL 2007 LA LEGGE PER FINANZIARE IL RILANCIO DELLA CASA

27/03/2007

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Il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, a margine della firma di sette contratti di quartiere con la Regione Liguria, ha rivelato di aver “trovato 350 milioni di euro bloccati da anni nelle pieghe del bilancio del ministero”. La notizia, positiva per la predisposizione di una piano per la rivalutazione delle aree degradate, suscita notevoli perplessità sui perché 100 milioni di euro erano congelati dal 1996 e addirittura 250 milioni dal 1991.

Di Pietro ha, dunque, affermato che, grazie a queste risorse, il 14 aprile è stato fissato un gruppo di lavoro nel quel parteciperanno i quattro ministeri, la conferenza stato-regioni e le associazioni di categoria. Il gruppo di lavoro avrà come obbiettivo principale quello di fissare un piano nazionale per il rilancio della casa che, da quando è scattato lo sblocco degli affitti, è divenuto un’emergenza nazionale, nel quale sono coinvolti centinaia di migliaia di cittadini appartenenti in particolar modo ai ceti più indifesi.

Nel frattempo, è; da segnalare la stipula dei “contratti di quartiere”. I contratti, già siglati dal Ministro Di Pietro in Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Sicilia, hanno come obiettivo principale quello di intervenire per il recupero di quartieri degradati di comuni e città a forte disagio abitativo, per favorire l’occupazione, l’integrazione sociale e adeguare al tempo stesso l’offerta abitativa.

In Lombardia i 22 contratti stipulati prevedono un finanziamento complessivo di oltre 620 milioni di euro, ripartiti in 16 Comuni; nel Lazio l’importo complessivo dei 16 Contratti approvati supera i 135 milioni di euro; alla Sicilia sono destinati 101,5 milioni di euro; la Campania disporrà di 96 milioni di euro complessivi. 12 Contratti di Quartiere per 82 milioni di euro saranno realizzati in Emilia Romagna; 4 Contratti in Umbria per circa 80 milioni di euro; alla Puglia andranno invece 85 milioni e alle Marche 23 milioni.

I primi contratti sono stati stipulati a Perugia dal Ministro per le infrastrutture, Antonio Di Pietro, e la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti. L’importo totale degli investimenti, tra contributi pubblici e finanziamenti privati sarà di oltre 83 milioni di euro. Come ha affermato la presidente Lorenzetti: “Ciò rappresenta un riconoscimento importante non soltanto per la qualità dei progetti presentati dai nostri Comuni, ma anche alla stessa tradizione antica che la nostra Regione vanta in materia di riqualificazione urbana, riduzione del disagio abitativo e in genere delle politiche pubbliche per la ‘casa’. Non da ora, infatti, in Umbria le istituzioni a tutti i livelli hanno sempre privilegiato politiche di sviluppo urbanistico con un approccio che riuscisse a realizzare interventi ‘integrati’, tra pubblico e privato, mettendo insieme necessità di recupero urbano e esigenze abitative, senza mai perdere di vista l’aspetto sociale di tali interventi.”

Lo stesso Ministro Di Pietro ha evidenziato la qualità del lavoro svolto dalle istituzioni umbra, ribadendo di aver voluto iniziare proprio dall’Umbria la firma dei “contratti di quartiere” “che ora sono stati finalmente sbloccati – ha affermato il Ministro – e consentiranno in tutto il Paese interventi molto significativi e in grado di rilanciare l’edilizia pubblica”.

A cura di Gianluca Oreto
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