A DUBAI UN GRATTACIELO ITALIANO AD ENERGIA EOLICA

17/04/2007

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Prima realizzazione al mondo di un edificio con un funzionamento esclusivamente naturale: un grattacielo alto 250 metri, con piani rotanti staccati uno dall'altro, così da potersi muovere in modo indipendente; completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie allo sfruttamento dell'energia del vento e del sole.
Un’opera italiana da 350 milioni di dollari che verrà realizzata a Dubai negli Emirati Arabi.

Progettato in Italia, a Firenze, da David Fisher, Fabio Bettazzi e Marco Sala, con la partecipazione di Leslie Robertson, l'ingegnere statunitense ideatore del «World Trade Center» di New York, il grattacielo sarà un gigante di 313 metri, con 68 piani che ruotano per catturare energia.
“L’intero edificio” dichiara David Fischer “consuma meno del 20% dell’energia che produce con il vento e con il sole ed il resto dell’energia prodotta perrà immesso nella rete elettrica locale”.
«Ognuno dei 59 piani della torre ospiterà un appartamento e ruoterà in maniera indipendente - ha spiegato David Fischer - cosicchè il risultato sarà un edificio in continua trasformazione. Gli spostamenti avranno una velocità molto lenta, così da non risultare fastidiosi per gli inquilini della torre, che non percepiranno il movimento, ma potranno svegliarsi vedendo dalla propria camera il sorgere del sole e cenare davanti al tramonto». «L'energia elettrica - ha aggiunto - sarà prodotta da una serie di ventole che verranno installate negli spazi liberi tra i piani e sfrutteranno la forza del vento come se fossero mulini. Inoltre anche i singoli piani, girando grazie al vento, produrranno energia. Infine ci sarà l'apporto dei pannelli solari, che verranno posizionati sui tetti di ciascun piano e che durante la giornata, ruotando, rimarranno parzialmente esposti alla luce. In questo modo l'edificio non solo produrrà l'energia che gli è necessaria, ma sarà anche in grado di venderla all'esterno. Secondo i nostri calcoli in un anno la torre fornirà circa 190 milioni di kilowatt di energia, per un valore di oltre 7 milioni di euro».

Numerose aziende sono adesso chiamate alla realizzazione dell’opera e, come per la progettazione, il team di realizzazione è italiano.
I materiali per l’edilizia e le finiture speciali per pavimenti e rivestimenti è firmato Kerakoll di Sassuolo; i pavimenti ceramici ed i rivestimenti saranno a cura della Marazzi; gli interni e gli arredi verranno affidati alla Berloni ed alla Lualdi Porte; le rubinetterie alla Zazzera.
Verrà ricordata come la “Rotating Tower” made in Italy la cui tecnologia sarà esclusivamente basata su un solo imperativo: salviamo l’ambiente.

Continua Fischer: “abbiamo risolto non pochi problemi legati alle caratteristiche delle turbine eoliche. Innanzitutto la forma e la collocazione: le turbine sono disposte in orizzontale e per attivarsi richiedono una velocità relativamente bassa, di 12 Km l’ora. Essendo orizzontali possono essere inserite tra un piano e l’altro, costano meno di 800mila dollari contro il costo di 1,5milioni di quelle tradizionali. Inoltre non richiedono quei costi aggiuntivi dovuti all’allestimento per realizzare fondazioni, pali e strade d’accesso.”
“Quello che ci piace sottolineare è l’aspetto ecologico di tutta la nostra operazione poiché per far funzionare l’edificio è sufficiente il movimento di sole due turbine così l’energia prodotta andrà per esempio ad illuminare il quartiere, un’energia pulita, gratuita”.

La Rotating Tower è la prima costruzione al mondo a piani interamente ruotanti, grazie alle turbine eoliche tra un livello ed un altro ed a 48 pannelli fotovoltaici. I singoli piani, inoltre, girano a 360 gradi, sono indipendenti l’uno dall’altro ed hanno una velocità programmabile.
Le turbine sono poste in orizzontale a partire dal decimo piano in su: nella parte inferiore l’alimentazione avviene attraverso l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

Il costo dell’investimento è pari a 350 milioni di dollari e la vendita degli appartamenti o delle ville realizzate all’interno dell’edificio avrà un costo base di 5 mila dollari a metro quadrato.
Ecologia, tecnologia, design e innovazione: numerosi brevetti rendono l’intero progetto un’opera unica al mondo, seppur ripetibile nella sua industrialità.
A cura di Paola Bivona
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simo
03/01/2016 10:49
Potrei avere, per cortesia, l'indirizzo dello studio di David Fisher, Fabio Bettazzi e Marco Sala? Grazie
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