ENTRO GIUGNO VANNO INSERITE IN CATASTO

30/05/2007

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Si restringe l’ambito soggettivo per il quale è possible dichiarare un edificio rurale. Possono, infatti, essere considerati fabbricati abitativi rurali solo gli immobili asserviti al terreno, il cui proprietario o titolare di altri diritti reali, affittuario o comodatario, sia un imprenditore agricolo regolarmente iscritto al registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge 580/1993.

Giro di vite per quegli immobili che sono in parte o del tutto sconosciuti al fisco o hanno perso la ruralità oggettiva perché, nel tempo, sono stati trasformati da casa colonica in villa con piscina; ma anche giro di vite per quegli immobili che hanno perso la ruralità soggettiva perché i proprietari non sono più imprenditori agricoli avendone perso i requisiti fissati dal decreto legge 262/2006, convertito nella legge 286/2006.

A seguito le richieste dei contribuenti, il 22 maggio scorso l’Agenzia delle Entrate ha inoltre, emesso il Provvedimento n. 111, mediante il quale viene fatta chiarezza circa la possibilità di riconoscere la ruralità di un edificio senza che la predisposizione di un apposito certificato da parte dell’amministrazione finanziaria, in quanto non previsto da nessuna legge. L’imprenditore dovrà semplicemente verificare il rispetto dei requisiti previsti per i fabbricati rurali a destinazione abitativa dai commi 3 e 5 dell’art. 9 del dl n. 557/1993.

Il DPR 139 del 1998 stabilisce che al fine di poter riconoscere come rurale un fabbricato è necessario che sussistano congiuntamente tutte le seguenti condizioni:
  • il fabbricato deve essere posseduto dal soggetto titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale sul terreno agricolo o detenuto dall'affittuario o dal conduttore del terreno stesso, ovvero da soggetti titolari di trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta autonomamente in agricoltura;
  • l'immobile deve essere utilizzato, quale abitazione o per usi agricoli, dai soggetti di cui al punto precedente, sulla base di un titolo idoneo, od utilizzato da dipendenti di attività agricole a tempo indeterminato od assunti a tempo determinato per un periodo non inferiore a cento giornate, ovvero senza limiti di tempo in caso di attività di alpeggio in zone di montagna;
  • il terreno a cui il fabbricato è asservito deve avere una superficie non inferiore a 10.000 mq e deve essere censito al catasto terreni con attribuzione di specifico reddito agrario. La superficie da considerare a tale scopo è ridotta a mq 3.000 se il terreno è utilizzato per coltivazioni intensive o culture specializzate in serra o per la funghicoltura;
  • il volume di affari derivante da attività agricole del soggetto conduttore del fondo deve essere superiore alla metà del suo reddito complessivo. Da tale reddito devono essere esclusi i trattamenti pensionistici erogati a seguito di attività svolta in agricoltura. Nel caso di terreni montani detto limite è ridotto dalla metà ad un quarto. Per coloro che non presentano la dichiarazione I.V.A. il volume di affari deve essere assunto pari al limite massimo previsto per l'esonero dalla presentazione della dichiarazione ai sensi dell'articolo 34 del D.P.R. n. 633 del 1972;
  • il fabbricato non deve essere, comunque, riconducibile alle categorie catastali A/1 od A/8, cioè non deve essere definito abitazione di lusso ai sensi del D.M. 2 Agosto 1969.


A cura di Gianluca Oreto
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tonino
03/01/2016 10:49
Vorrei sapere se i fabbricati rurali iscritti in catasto terreni (regolarmente contraddistinti con foglio e particella e superficie espressa in Are e CA) di proprietà di ex coltivatori diretti o imprenditori agricoli non più iscritti alla Camera di Commercio (albo delle imprese di cui alla legge 503/94) e non hanno più la partita IVA, destinati attualmente a semplici depositi di piccoli attrezzi agricoli (motozzappa, minuterie varie ecc.ecc. oppure abbandonati ma ancora agibili) se devono essere censiti al catasto fabbricati
alessan67
03/01/2016 10:49
ho 6 fabbricati rustici gia catastati vorrei sapere se ho obbligo di catastare questi fabb all urbano e quanto potrebbe essere il costo
alessan67@yahoo
03/01/2016 10:49
e vero che chi e inprenditore a titolo principale non deve fare la variazione all urbano ma una semplice domandina al catasto e rimangono come rurali e se si quale il modulo
silvana
03/01/2016 10:49
se i genitori hanno la casa rurale è possibile dare in donazione al proprio figlio anche se non è imprenditore agricolo? altrimenti cosa succede, se i figli non sono interessati ad avere un terreno di 10000mq?
giuseppina
03/01/2016 10:49
mio padre è proprietario di un edificio rurale che risale al 1936, ovvero casa colonia costruite ai tempi del fascismo....chiedo informazioni riguardpo la nuova normativa sul catasto del fabbricato in oggetto. in attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.
Assunta Ferro
03/01/2016 10:49
Salve vorrei sapere una cosa per quando riguarda la nuova legge sul catasto siccome ho fabbricato una cucina che prima era un box di mia proprietà certamente ora vorrei sapere se la posso catastare grazie
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