ENI PRESENTA 30PERCENTO

25/05/2007

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Il 15 maggio scorso Eni ha presentato la Campagna nazionale di Efficienza Energetica in cui vengono illustrati 24 semplici consigli per ridurre fino al 30% il costo dell’energia delle famiglie e risparmiare fino a 1.600 euro all’anno, confermando così il suo impegno per un uso più razionale delle risorse energetiche.

Attraverso questo programma di formazione e informazione, Eni intende sensibilizzare e informare i cittadini sui temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale e proporre questa campagna come catalizzatore del dibattito sull’efficienza energetica coinvolgendo anche altri attori del mondo economico, industriale e sociale.
La Campagna di Efficienza Energetica Eni si basa su uno studio unico che consente di calcolare il valore effettivo di ogni singolo comportamento e quantificare, di conseguenza, il relativo risparmio. Un risparmio che può raggiungere i 1.600 euro, quasi una quattordicesima “fai da te”. Si tratta di 24 consigli facilmente adottabili da tutti i cittadini senza apportare modifiche consistenti allo stile di vita: i settori per i quali vengono indicati i comportamenti sono, infatti, quelli che coinvolgono le azioni pratiche quotidiane, i trasporti, il riscaldamento, l’illuminazione domestica e gli elettrodomestici e riguardano il modo in cui una famiglia “tipo”, di 4 persone, consuma energia in tutte le sue attività: quando riscalda la casa, illumina le stanze, quando guarda la televisione o si sposta con la macchina.

Dei 24 comportamenti individuati, 14 sono a costo zero - non comportano, cioè, alcun esborso per le famiglie - mentre altri 10 sono a costo sopportabile e comportano un investimento che si ripaga in tempi brevi e che in molti casi può godere di sussidi e incentivi. L’effetto totale di questi comportamenti produce un risparmio fino al 30% dei consumi di energia di una famiglia. I 24 consigli sono elencati e dettagliatamente spiegati sul sito www.eni.it/efficienza-energetica.

L’efficienza energetica delle famiglie ha un grande effetto per l’intera nazione sia in termini di bolletta energetica del paese sia in termini di abbattimento dell’anidride carbonica: una riduzione del 30% dei consumi delle famiglie consente, infatti, di evitare ogni anno l’emissione di oltre 50 milioni di tonnellate di anidride carbonica, più della metà del deficit dell’Italia rispetto al target fissato dal protocollo di Kyoto.

Eni è anche da tempo impegnata in numerosi progetti scientifici che puntano sulla ricerca nelle energie rinnovabili dove intende investire 350 milioni di euro nei prossimi 4 anni, in particolare su due grandi aree: i biocarburanti e il solare.
Per quanto riguarda i biocarburanti, Eni sta individuando aree in cui vanta una presenza consolidata, come alcuni Paesi africani, per produrre biocarburanti da colture tradizionali ad alta resa e con un’ottima eco-compatibilità, che ben si sposano con le esigenze di quei Paesi di sviluppare settori diversi dal petrolio e offrono alternative economiche alla popolazione. Sul piano della ricerca tecnologica più innovativa, Eni punta inoltre sulla selezione di piante a crescita rapida ad esclusivo impiego energetico e sullo sviluppo di tecnologie basate su micro-organismi quali fitoplancton, microalghe e batteri per la produzione di una nuova generazione di carburanti di origine biologica a elevato rendimento e di buona compatibilità ambientale.

Per quanto riguarda il solare, la fonte rinnovabile più abbondante sul nostro pianeta, Eni punta soprattutto sullo sviluppo di materiali organici e nanotecnologie capaci di superare le tecnologie fotovoltaiche utilizzate fino ad oggi, come il silicio, eccessivamente costoso e con bassi livelli di efficienza. Particolare attenzione è riservata alla realizzazione di celle solari nanostrutturate a basso costo che utilizzano pellicole plastiche costituite da polimeri conduttivi. Con tale tecnologia si possono realizzare celle solari con costi fino a dieci volte più bassi rispetto a quelle tradizionali attuali: l’obiettivo è, infatti, quello di riuscire a convertire in elettricità, a un costo molto conveniente, anche una bassa percentuale dell’enorme quantità di energia prodotta dal sole e soddisfare, per quanto possibile, la crescente richiesta globale di energia.

Fonte ENI
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