LE PROPOSTE DELL’ANCE E DEGLI INGEGNERI

08/05/2007

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L’aumento degli incidenti mortali all’interno dei cantieri edili registrato negli ultimi tempi ha portato il Governo ed in generale tutti gli attori coinvolti nel garantirne la sicurezza, a sollevare il problema di quella che ormai è divenuta una piaga, e definire un disegno di legge che riorganizzi il tema della sicurezza in un testo unico, che eviti eccessivi frastagliamenti e quindi confusioni nella gestione della sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro.
Da segnalare l’iniziativa dell’Ance che, con il mese della sicurezza (mese di maggio 2007) che porta per slogan “Sicurezza nei cantieri: un impegno per la vita”, ha prodotto una serie di documenti volta principalmente a sensibilizzare i soggetti coinvolti al tema della sicurezza. In particolare, attraverso una brochure informativa, l’Ance definisce e chiarifica i compiti e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza del cantiere e l’utilità del PSC e dei POS, documenti troppo spesso ritenuti formali e inutili all’interno del cantiere.

Contemporaneamente, bisogna segnalare la posizione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri che, con il suo nuovo Presidente, Ing. Paolo Stefanelli, si schiera energicamente contro i recenti avvenimenti. Secondo il Presidente, il problema delle morti all’interno dei cantieri è da attribuire soprattutto alla mancata osservanza delle più elementari regole di sicurezza e quindi alla mancata presenza di soggetti responsabili e formati, come gli ingegneri, volti a garantire queste regole basilari. Ma come lo stesso Stefanelli fa notare, la radice del problema è da ricercare nella continua e scriteriata politica della riduzione dei costi che, avendo come unico scopo l’aggiudicazione di gare al massimo ribasso, dimentica l’incolumità dei lavoratori che, pur di sbarcare il lunario, sono costretti a lavorare in condizioni di pessima sicurezza, senza poter segnalare il problema all’autorità competente.

Intanto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, ha convocato i maggiori esponenti del CNI per affrontare il problema delle morti bianche nei cantieri di lavoro. In questo senso il CNI ha messo a punto il “Progetto Salvavita”, che vede gli ingegneri in prima linea per garantire la sicurezza all’interno dei cantieri.
Ma il dialogo sulla sicurezza va, comunque, riallacciato con le ultime norme messe a punto dal governo, in particolare in tema di professioni. A tal proposito, il prossimo giovedì 10 maggio gli ingegneri verranno ascoltati sul tema dei minimi tariffari. Su questo tema, il CNI fa notare come l’eliminazione dei minimi tariffari debba, comunque, garantire la sicurezza all’interno dei cantieri e che quindi sia necessario definire delle soglie minime sotto le quali scattino dei controlli automatici a garanzia delle prestazioni.

A cura di Gianluca Oreto
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