CASERME ALLE CITTA’

08/06/2007

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''Stiamo sbloccando ricchezza congelata e la rimettiamo in circolo'': questa la filosofia, illustrata oggi dal viceministro all’Economia, Vincenzo Visco, dietro all'operazione “Valore Paese” che, gestita dal Demanio,consentirà di restituire a molte città italiane i beni della Difesa (caserme, aree verdi, ecc.) ormai dismessi. Occasione per fare il punto dell’operazione è stata la firma di tre protocolli di intesa con le amministrazioni di Ferrara, Brescia e Fano e la presentazione di un nuovo strumento finanziario che Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione delle amministrazioni per intervenire nella riqualificazione dei beni. Si tratta in particolare di prestiti a scadenza più lunga (50 anni) rispetto a quelli attualmente concessi dalla Cassa.

''Dopo anni in cui il patrimonio è stato spesso svenduto a prezzi di saldo - ha commentato Visco - questa è una grande operazione, in una logica totalmente diversa, che cambierà la faccia delle nostre città con investimenti privati che possono valere molto anche in termini di Pil''. Un’operazione, questa, che ''si può fare senza utilizzare risorse pubbliche se non gli stessi immobili di cui il Demanio manterrà la proprietà e poi ci saranno concessioni a lungo termine''. Elisabetta Spitz, direttore dell’Agenzia del Demanio, ha invece commentato le nuove opportunità offerte da Cdp: ''In questo modo si favorisce la collaborazione con i Comuni per la valorizzazione dei beni. E con la disponibilità di Cdp si crea una leva finanziaria che incoraggerà gli investimenti''.

I beni immobili della Difesa non più necessari per usi militari - spiegano dal Demanio - hanno un valore complessivo di quattro miliardi e saranno trasferiti dal Ministero della Difesa all’Agenzia del Demanio in quattro tranche. L’operazione si concluderà entro il luglio del 2008. Il primo elenco d’immobili, per un valore di un miliardo, sarà trasferito entro il 30 giugno di quest’anno. Si tratta di 201 beni, tra caserme e arsenali, dislocati dal nord al sud della Penisola e spesso situati nel centro dei principali comuni italiani.

L’Agenzia del Demanio, in collaborazione con gli enti locali, curerà la progettazione degli interventi di valorizzazione, attraverso accordi e protocolli d’intesa. Lo scopo è quello di trovare soluzioni d’utilizzo e nuove destinazioni d’uso in linea con i fabbisogni dell’ambiente urbano in cui i beni immobili insistono. Per attirare investitori interessati all'operazione e permettere allo Stato di valorizzare al massimo le sue proprietà, è stata inoltre introdotta la cosiddetta concessione di valorizzazione per cui un bene può essere dato in affitto fino a 50 anni.

Fonte: www.demaniore.com © Riproduzione riservata

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