NUOVO PREZZARIO REGIONALE PER LE OPERE PUBBLICHE

23/07/2007

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Sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della regione Siciliana n. 32 del 20 luglio scorso è stato pubblicato il Decreto Presidenziale 11 luglio2007 recante “Nuovo prezzario unico regionale per i lavori pubblici”.
Il nuovo prezzario viene pubblicato a distanza di quasi tre anni dal precedente, disattendendo quanto previsto all’articolo 18-bis, comma 2 della legge n. 109/1994 così come recepita nella Regione Siciliana che recita testualmente: “Il prezzario unico regionale è aggiornato ogni dodici mesi, anche con riferimento al prezzario unico nazionale, con la stessa procedura di cui al comma 1”.
Il prezzario che nasce, in verità, per le opere pubbliche è anche un utilissimo punto di riferimento per tutti coloro che, anche nell’ambito delle opere private, devono determinare o controllare il costo di un manufatto sia edile che stradale.

Ma questo nuovo prezzario, che ci riserva qualche sorpresa (un nuovo capitolo 22 riguardante i Pozzi per acqua e la riscrittura quasi totale del capitolo 20 relativo alle Indagini e prove di laboratorio), è il primo che, per la stesura, ha visto la partecipazione delle consulte regionali degli Architetti e degli Ingegneri e dell’Ordine regionale dei Geologi.
Riportiamo le loro riflessioni in merito al prezzario.

L’Ingegnere Gaetano Fede presidente della Consulta regionale degli Ingegneri ha precisato che “La nostra Consulta è stata presente ai lavori della Commissione, rappresentata dall’ing. Matteo Santangelo che si è avvalso della collaborazione della Commissione interna prezzario della Consulta per l’analisi e la formulazione di proposte operative volte essenzialmente:
- a conferire chiarezza ed univocità di lettura alle voci di prezzario, al fine di contenere il contenzioso tra Impresa e Direzione dei Lavori derivante dalle diverse possibilità di lettura offerte dalle precedenti formulazioni;
- di ampliare i contenuti dei diversi capitoli del prezzario in considerazione di nuove e/o mutate lavorazioni;
- ad adeguare le voci già presenti alle nuove normative su materiali e lavorazioni.”

L’Ing. Fede ha concluso precisando che ancora molto lavoro va fatto al fine di dare al prezzario regionale siciliano, sicuramente uno fra i primi presenti nel panorama nazionale, quella consistenza qualitativa e quantitativa necessaria a rendere in maniera più uniforme possibile la formulazione dei costi di progettazioni, riducendo al minimo fisiologico i contenziosi a vantaggio della qualità delle opere pubbliche e di una più celere realizzazione delle stesse e che la Consulta regionale degli Ingegneri continuerà a dare il proprio autorevole contributo ai lavori della Commissione, utilizzando al meglio attraverso la propria commissione interna istituita sul tema, il patrimonio di esperienza dei 18.000 ingegneri iscritti agli Ordini siciliani.

Il Presidente dell’Ordine regionale dei Geologi, dott. Gianvito Graziano, punta la sua attenzione sui due capitoli 20 e 22 per il fatto che il primo “è stato oggetto di una rimodulazione della sezione dedicata alle indagini geofisiche” e che nello stesso “sono state poi introdotte alcune voci riguardanti certe prove sui materiali”.
L’attenzione di Graziano si sposta poi, sul nuovo capitolo 22 dedicato alla realizzazione dei pozzi idrici e lo stesso aggiunge “Un caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno fattivamente contribuito alla stesura ed in particolare al Dott. Cassaniti, condìsigliere regionale dell’Ordine dei Geologi che, oltre a rappresentare l’intera categoria presso la Commissione, ha anche cordinato un apposito tavolo tecnico costituito lo scorso ottobre presso l’Ordine, con alcuni esperti geologi del settore.”

Per ultimo, Rino La Mendola Presidente della Consulta regionale degli Ordini degli Architetti di Sicilia ha sottolineato che la partecipazione di rappresentanti Regionali delle Professioni Tecniche alla Commissione di cui all’art.30 della L.R. n°35/78, costituisce una tappa importante di un percorso di collaborazione tra le istituzioni regionali e gli Ordini Professionali siciliani. Tale percorso ha segnato la sua tappa più importante il primo giugno 2004, data in cui è stato emanato dal Presidente della Regione il Decreto n°10 Gab con il quale è stato istituito, presso la Presidenza della Regione, il Comitato Unitario delle Professioni Tecniche, di cui fanno parte il Presidente della Regione ed i Rappresentanti Regionali degli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri, dei Geologi, dei Dottori Agronomi e Forestali e dei Collegi dei Geometri e dei Periti Industriali.
Tale Comitato - ha continuato La Mendola - costituisce un importante organo consultivo del Governo che viene attivato nel momento in cui questo legiferi in materia di Governo del Territorio (Lavori Pubblici, Urbanistica, Protezione Civile, Difesa del suolo, valorizzazione del paesaggio, dell’ambiente, ecc.). In tal modo, i rappresentanti delle Professioni possono offrire il loro contributo tecnico nella redazione di leggi che riguardano la gestione del territorio a monte del percorso legislativo, quando è più facile incidere proficuamente sull’impostazione globale della legge.
Il Presidente La Mendola è anche dell’avviso che mettere attorno ad un tavolo istituzioni, professionisti ,imprenditori e sindacati sia certamente la strada più corretta per determinare le regole nei lavori pubblici. Attorno a tale tavolo, i rappresentanti delle professioni hanno offerto un notevole contributo alla determinazione di nuovi prezzi unitari, in relazione all’evoluzione delle tecniche e delle tecnologie costruttive e sono sicuro che, dopo l’esperienza 2007, tale contributo crescerà ancora nella redazione del prossimo prezzario.

Alleghiamo alla presente il Decreto Presidenziale 11 luglio 2007 unitamente ai due capitoli che contengono le maggiori novità e precisamente il nuovo capitolo relativo ai pozzi per acqua (Capitolo 22) ed il capitolo relativo alle Indagini e prove di laboratorio (Cap. 22) mentre nei prossimi giorni pubblicheremo il prezzario in forma integrale.

A cura di Paolo Oreto
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