LA RENDITA DI UNO STABILE PASSA DALLA PUBBLICITA’

Già da diversi anni il settore pubblicitario, saturo degli spazi a disposizione, ha dovuto concentrarsi per trovare nuovi ed ampi spazi di visibilità. E’ ac...

23/07/2007
Già da diversi anni il settore pubblicitario, saturo degli spazi a disposizione, ha dovuto concentrarsi per trovare nuovi ed ampi spazi di visibilità.
E’ accaduto così, che da situazioni svantaggiate quali ponteggi ed impalcature su immobili, i condomini abbiano saputo trarre profitto: tanto da pagare i lavori di manutenzione straordinaria e da rimanere una quota da ripartire tra i condomini.
Il nuovo mercato della pubblicità, così, si è visto espandere in poco tempo e le grandi città quali Roma e Milano hanno saputo sfruttare l’occasione per una nuova ed importante forma di business.
Ma perché questo settore attrae tanto?
La domanda, seppur di semplice risposta, non è certo banale: le logiche condominiali, infatti, restano sempre così intricate e complesse da far rabbrividire anche il più esperto dei consulenti.
Ma alla fine ci si rende conto che a muovere le fila è sempre il denaro che, con il suo ingresso nelle tasche condominiali, riesce a convincere anche i più scettici dei condomini.

Nello specifico, poi, si apprende che città quali Roma e Milano sono disponibili a pagare tariffe pubblicitaria più alte del 50% rispetto ad altre città italiane: a seconda della tipologia pubblicitaria scelta, infatti, si parla di canoni che variano da un minimo di 5.000 euro all’anno fino ad un massimo 40 mila euro al mese.
Quanto alle tipologie di pubblicità, accanto al tradizionale poster, si ritrovano anche le soluzioni a teli che riescono a coprire superfici fino a 300 metri quadrati senza battere ciglio.
Relativamente alle scelte di condominio, poi, è sempre preferibile far sì che l’unanimità prevalga sulla maggioranza legale, tenendo sempre in considerazione il fatto che se si parla di soluzioni pubblicitarie su pareti cieche di immobili, basta la maggioranza dei partecipanti all’assemblea; se, invece, si fa riferimento ad impalcature, è necessario ottenere almeno la maggioranza prevista per le innovazioni.
Il condomino, quindi, può trarre da queste soluzioni delle fonti di guadagno e far sì, così, che un disagio si trasformi in una fonte di denaro, certa ed al contempo facile.

A cura di Paola Bivona
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