FIORISCONO I MEGA-WATERFRONT

27/08/2007

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Italia popolo di navigatori e Repubbliche marinare. Così come nel Medioevo, porti e waterfront tornano indiscussi protagonisti e in molte città italiane sono già approdati importanti progetti.
Genova, in onore del suo glorioso passato di super potenza marinara, pensa a un rilancio in grande stile del suo waterfront, il cui progetto è stato affidato all'architetto genovese Renzo Piano.
Ribattezzato “l'Affresco”, è rivoluzionario: trasformare l'attuale aeroporto in porto e spostare la pista d'atterraggio in mare, creando due isole artificiali che saranno collegate alla costa con un tunnel, in parte sotterraneo e in parte sottomarino. Nello specifico, un'isola sarà destinata ai cantieri navali e l'altra all'aeroporto, in quest’ultima troverà posto anche il capolinea delle nuova monorotaia, che faciliterà i collegamenti con il centro cittadino. La nuova aerostazione sarà inoltre caratterizzata da molti spazi verdi che, senza soluzione di continuità, collegheranno il mare con il parco degli Erzelli. E ancora, l'attuale Porto Petroli sarà trasformato in porto turistico, che potrà contenere 1500 posti barca, mentre per quello di Voltri si pensa a un porticciolo per pescherecci. Il mega progetto, il cui costo si aggira sui 4,2 miliardi di euro, è stato inserito dal Governo nel Dpef.
Sempre dal capoluogo ligure e dal suo Dipartimento di progettazione e costruzione dell'architettura (Diparc) è partito anche il progetto di un nuovo waterfront di 25 chilometri, che comprende un tratto di costa interessato da otto Comuni. Un'interrotta passeggiata a mare che collegherà Arenzano, nel genovese, fino a Vado Ligure, in provincia di Savona. Sulla stessa “rotta” di Genova, altre città italiane hanno affidato il restyling di waterfront e porti a importanti architetti.

Fregane per la riqualificazione del suo lungomare vanta una firma prestigiosa dell'architettura italiana, quella di Paolo Portoghesi, che ha progettato il nuovo pontile attrezzato. E' invece opera di Massimiliano Fuksas la progettazione delle opere a terra, inserite nell'ampliamento del porto turistico di Castellammare di Stabia. La nuova darsena, che sorge su una superficie di 400mila metri quadrati, potrà contenere fino a 1300 barche, per lo più di grandi dimensioni, e 2mila posti auto. Ed il settore dei waterfront e dei porti, a lungo dimenticato, torna sotto i riflettori. Da quest'anno fino al 2010, secondo l'Assoipta (Associazione italiana porti turistici dell'Adriatico), sono infatti in programma 50 nuove aperture e altrettanti ampliamenti delle darsene. Intanto, sono stati già inaugurati numerosi scali. Il più recente è quello di Porto Reno, il nuovo porto turistico internazionale di Casalborsetti, in provincia di Ravenna, che può ospitare fino a 475 posti barca.
Punta di diamante e novità assoluta nell'intero panorama nazionale sono i 70 bungalows a forma di palafitta, realizzati in parte su un'isola artificiale a forma di chiocciola, con il posto barca sotto l'abitazione. L'opera è stata realizzata dalla Cmr, la stessa impresa che sta costruendo quello che si prospetta come l'approdo più grande dell'Adriatico: il complesso portuale turistico “Marinara” a Marina di Ravenna.

La società ha “in cantiere” anche il porto diGoro, Montenero di Bisaccia e Manfredonia. Gli scali di risceglie e Pantelleria, già operativi, sono invece interessati da lavori di ampliamento. Tanti progetti che rientrano in quello più vasto della creazione di un network portuale che, partendo da Marinara, arrivi a collegare tutti i porti. Una volta ultimato l'iter burocratico, sarà la volta del porto turistico di Fiumicino, che nelle intenzioni della società, si candida a diventare l'approdo più grande del Mediterraneo. Anche la regione Campania si è mossa nella stessa direzione. Grazie ai fondi europei è stata infatti realizzata la prima rete integrata dei porti turistici, denominata “PassPorto”.
Un network formato, per il momento, dai porti di Procida, Casamicciola, Cala degli Aragonesi, Acciaroli, Sapri e infine Amalfi, non a caso un'altra Repubblica marinara.

Fonte: www.demaniore.com
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