IDENTIKIT A SORPRESA: ITALIANI PRONTI PER ENERGIA LIBERA MA VERDE, FORNITORI E AMMINISTRAZIONI IN RITARDO

26/10/2007

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Dall’indagine WWF realizzata da Makno&Consulting per scoprire le aspettative dei cittadini di Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Svezia rispetto alla liberalizzazione del mercato elettrico (partita ufficialmente in Italia e Germania il 1° luglio di quest’anno, emerge un’inedita fotografia del potenziale cliente ed in particolare di quello italiano. In Italia c’è una forte volontà dei cittadini a contribuire alla sfida globale dei cambiamenti climatici anche approfittando della novità del libero mercato elettrico. Dal sondaggio emerge però uno scenario ‘inadatto’ alle aspettative: i cittadini europei si sentono circondati dalle campagne pubblicitarie dei fornitori di energia, dei quali si fidano ben poco: l’80-90% del campione le reputa poco chiare se non addirittura ingannevoli. Una fotografia che, soprattutto in Italia, poco si ‘sposa’ con la realtà di un’amministrazione pubblica lenta nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione del Protocollo di Kyoto. Nello scenario europeo analizzato i più desiderosi di energia ‘sostenibile’ sono proprio i cittadini svedesi e italiani: i primi a pieno regime di ‘liberalizzazione’ dell’energia, i secondi appena affacciati al nuovo scenario. Il consumatore domestico italiano non è poi particolarmente ossessionato dal prezzo dell’energia elettrica e sarebbe molto ben disposto a riversare risorse nell’ambiente, ma non incontra un’offerta di tariffe affidabili che gli garantiscano un vantaggio ambientale trasparente. In sintesi, siamo appena entrati in un libero mercato dell’energia ma restiamo ancora imbrigliati in offerte old style.

Ecco alcune risposte più interessanti per l’Italia: c’è voglia di tariffe verdi e volte allo sviluppo di fonti rinnovabili DOC, il 47% chiede investimenti in nuovi impianti di energia pulita, oltre l’80% ritiene che le emissioni dei gas serra siano molto o abbastanza importanti nel processo di scelta del fornitore (un dato comune ai 5 paesi analizzati) e, costi quel che costi, il 55% pagherebbe persino una bolletta piu’ cara se il fornitore dimostrasse di migliorare l’attuale impatto ambientale del sistema elettrico; cresce la voglia di sapere, un diritto ancora negato: il 50% vuole chiarezza, l’80% non sa di aver diritto di conoscere i dati sulla CO2 emessa dal fornitore. Un’infima minoranza (1%) il drappello di quanti non intendono impegnarsi in alcuna azione per ridurre le proprie responsabilità in merito alle emissioni climalteranti.

L’APPUNTAMENTO:
Questa ricerca è uno degli appuntamenti della Campagna GenerAzione Clima 2007 che il WWF ha rilanciato anche quest’anno: il 10-11 novembre il WWF insieme ai volontari sarà in 200 piazze italiane per promuovere l’efficienza energetica all’interno dei condomini italiani. La Campagna è svolta in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. Inoltre, accanto ai partner istituzionali - Enea, Escoitalia, Confartigianato, CNA, Confapi - quest’anno si aggiungono nuove importanti alleanze con Altroconsumo e le principali Associazioni degli Amministratori di condominio - Anaci e Unai.

MONITORAGGIO WWF-Altroconsumo su offerte
Per monitorare e studiare le offerte del mercato elettrico WWF e Altroconsumo hanno creato un gruppo di lavoro che stilerà una valutazione in base ad una serie di indicatori commerciali (condizioni economiche, servizi offerti) ed ambientali (trasparenza su qualità e quantità delle fonti usate, emissioni prodotte) per permettere ai consumatori una scelta consapevole. La serie di incontri con i fornitori parte il 22 ottobre e si concluderà entro la fine del 2007.

”Uno dei risultati più clamorosi dell’indagine europea è il fatto che rinnovabili ed efficienza sono due leve che permetterebbero finalmente la nascita di offerte commerciali in linea con obbiettivi di risparmio, un campo del tutto disatteso dai fornitori di energia elettrica - ha dichiarato Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia - Il sondaggio evidenzia uno spiacevole disequilibrio nella situazione italiana, ma anche europea, in tema di mercato. I consumatori sono pronti ad impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici anche a proprie spese e giudicano il fattore CO2 una discriminante importante per scegliere chi dovrà vendergli in futuro l’energia. Purtroppo sappiamo che le aziende del settore e l’amministrazione pubblica non sono ancora in grado, o interessate, a soddisfare le loro richieste. Incoraggia sapere come gli italiani siano lucidi e consapevoli sulla liberalizzazione del mercato elettrico, la considerino cioè un’importante opportunità per salvaguardare l’ambiente (non solo per risparmiare soldi) e siano disposti spesso più degli altri europei a partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici. Ci auguriamo che questo spinga i fornitori di energia elettrica a proporre tariffe e scelte di approvvigionamento che siano in linea con gli obiettivi di Kyoto ma soprattutto con le aspettative dei cittadini. Come WWF, insieme ad Altroconsumo, vigileremo sulla trasparenza delle offerte”.

Ufficio Stampa WWF Italia -tel.06-84497377, 373, 265, 213
www.wwf.it/stampa
www.altroconsumo.it

L’INDAGINE
L’indagine WWF-MAKNO, realizzata nel mese di settembre 2007, è stata condotta via web su un campione di aderenti ad un panel predeterminato, orientato sui segmenti più giovani, tecnologicamente avanzati e intestatari della bolletta, soprattutto nell’ottica di anticipare l’evoluzione della società e del mercato. I paesi oggetto d’indagine sono stati Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Svezia (scelto come paradigma positivo di riferimento). Sono state effettuate 250 interviste per ogni Paese, con una durata di circa 15 minuti l’una. © Riproduzione riservata



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