APPALTI PUBBLICI IN LEGGERA RIPRESA ANCHE A OTTOBRE

15/11/2007

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Anche in ottobre, come nei quattro mesi precedenti, leggera ripresa nel settore degli appalti pubblici di ingegneria e architettura. Ma il buon andamento da giugno ad ottobre è insufficiente a recuperare quanto perso da gennaio a maggio rispetto all'anno scorso.
Secondo l'ultimo aggiornamento mensile dell'Osservatorio OICE-Informatel, le gare del settore bandite nel mese di ottobre sono state 341 (di cui 38 sopra soglia) per un importo complessivo di 36,7 milioni di euro (18,5 milioni di euro sopra soglia). L'incremento del valore rispetto ad ottobre 2006 è pari al 17,7% (+10,4% sopra soglia e +26,2% sotto soglia) a cui corrisponde una riduzione del 27,3% del numero dei bandi (+46,2% sopra soglia e -31,6% sotto soglia). Rispetto al precedente mese di settembre si registra una flessione del 23,0% in valore e un incremento del 27,7% del numero.

Da gennaio ad ottobre risultano bandite complessivamente 4.339 gare per 566,7 milioni di euro. Il confronto con i primi dieci mesi del 2006 risulta decisamente negativo: il numero dei bandi è inferiore del 35,1% (+0,8% sopra soglia e -37,3% sotto soglia) e il loro valore scende del 14,3%. Il ridimensionamento del mercato si riflette sui ribassi con i quali le gare vengono aggiudicate: il ribasso medio nei primi dieci mesi, pari al 27,8%, risulta di circa 4 punti superiore ai ribassi rilevati nello stesso periodo del 2005 (23,9%) e del 2006 (24,0%).

“Le nostre preoccupazioni per il mercato che non riesce a decollare - ha dichiarato Nicola Greco, presidente Oice - sono dovute anche all'assenza di un quadro normativo definito che contribuisce a frenare l'operato delle stazioni appaltanti. A tale proposito è necessario che al più presto vengano varate le disposizioni contenute nello schema di regolamento del Codice sui contratti pubblici e che si decida rapidamente se saranno proposte ulteriori modifiche con il terzo decreto correttivo, più volte annunciato dal Ministro Di Pietro. Insieme alla stabilità delle regole - ha concluso Greco - ci si augura anche, come sembra dalla legge finanziaria per il 2008, una iniezione di risorse finanziarie che alimenti la domanda pubblica di ingegneria e architettura relativa sia alle grandi opere, sia a quelle medio-piccole.”

L'analisi dei bandi pubblicati nel periodo gennaio-ottobre dalle diverse stazioni appaltanti conferma la forte riduzione di attività delle Amministrazioni Comunali che, rispetto allo stesso periodo del 2006, hanno fatto registrare una flessione del 42,4% in numero e del 55,3% in valore: in termini assoluti ben 189,7 milioni di euro in meno rispetto al 2006. Analizzando la domanda dei Comuni secondo la loro dimensione demografica, si rileva che la flessione interessa sia i piccoli che i medi e i grandi comuni: in particolare nei Comuni con più di 100.000 abitanti il valore dei servizi richiesti nei primi 10 mesi del 2007 rappresenta appena il 12% circa dell'importo rilevato nel corrispondente periodo dell'anno precedente. I Consorzi di Comuni e le Comunità montane contraggono la loro domanda anche se in misura meno accentuata rispetto alle Amministrazioni comunali (-27,0% in numero e -16,3% in valore). In flessione appare anche la disponibilità ad investire delle Amministrazioni dello Stato (-26,7% in valore con un numero di gare stazionario), dalle Province (-46,4% in numero e -6,1% in valore) e dagli ex IACP (+53,1% in numero e -78,8% in valore). Una maggiore propensione all'acquisto di servizi di ingegneria e architettura è evidenziata dalle Amministrazioni Regionali (+91,4% in valore e +115,1% in numero), dalle aziende sanitarie e ospedaliere (+ 63,4% in valore e -35,3% in numero), dalle Università e degli enti di ricerca (+64,3% in valore e -36,0% in numero), dalle società concessionarie e dai privati sovvenzionati (+51,8% in valore e +31,8% in numero).
L'analisi territoriale, sempre nei primi dieci mesi, conferma le difficoltà della domanda pubblica in tutte le grandi aree geografiche del Paese con l'unica eccezione del nord ovest dove il valore dei servizi richiesti risulta in aumento del 48,4% pur in presenza di una contrazione numerica (-35,1%). Stazionario il valore nei bandi pubblicati dalle amministrazioni del nord est, mentre il numero scende del 43,7%.
A livello internazionale, il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria è praticamente invariato, passando dalle 380 dei primi dieci mesi del 2006 alle 383 dello stesso periodo dell'anno in corso; invece, nell'insieme degli altri paesi dell'Unione Europea il mercato è cresciuto dell'8,1% (11.857 bandi nel gennaio-ottobre 2006 e 12.822 nei primi dieci mesi di quest'anno). L'incidenza del nostro Paese sul mercato europeo della domanda pubblica di ingegneria e architettura continua ad attestarsi su quote del tutto modeste: 3,0% nei primi dieci mesi del 2007, di gran lunga inferiore alle quote dei primi paesi industrializzati (Francia 37,8%, Spagna 12,8%, Gran Bretagna 7,5%, Germania 7,4%), e comunque più bassa o uguale a quella di paesi recentemente entrate a far parte dell'Unione europea (Polonia 4,8%, e Romania 3,2%).

La domanda indiretta che si esprime attraverso la pubblicazione delle gare per l'affidamento congiunto di progettazione e costruzione mostra un rallentamento anche nel mese di ottobre 2007: le gare pubblicate sono 109 per un valore complessivo accertato di 785 milioni di euro. Nel confronto con ottobre 2006 il numero cresce del 9,0% mentre il valore scende del 69,1%. Nei primi dieci mesi sono state bandite nel complesso 1.004 gare per un importo accertato di 8.652 milioni di euro: rispetto al 2006, un incremento del 22,4% in numero e una flessione del 31,3% in valore.

Fonte: www.oice.it © Riproduzione riservata



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