UN MILIONE DI EURO PER QUATTRO NUOVI PARCHI

03/01/2008

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Fino ad un mese fa, la Sici¬lia era l’unica regione italiana a non avere ancora nemmeno un parco nazionale. Adesso ne ha addirittura quattro.
Severi nel risanare i conti pubblici, il Governo e il Parlamento nazionale hanno però voluto favorire la Sicilia. Il decreto fiscale convertito in legge collegato alla manovra fi¬nanziaria 2008 ha istituito in un sol colpo quattro par¬chi nazionali: il Parco delle Ega¬di e del Litorale Trapanese, il Parco dell’Isola di Pantelleria, il Parco Arcipelago Isole Eolie e il Parco degli Iblei.
La previsione – si apprende dal Sole 24 ore - è contenuta nell’articolo 26 comma 4 sep¬ties del decreto legge 159 convertito in legge dal Parlamento che ne prevede l’istituzione. Ma proprio l’iter individuato per l’istituzione delle quattro nuove aree vincolate potrebbe rappresentare una querelle im¬prevista.
La Regione siciliana, infatti, secondo quanto regolamentato dallo Statuto regionale, rivendica la com¬petenza esclusiva anche in materia di Parchi in virtù della sua Autonomia, anche per quello che riguarda la tutela e la istituzione dei Parchi.
I parchi “nazionali” saranno istituiti con decreto del Presi¬dente della Repubblica, su pro¬posta del ministro dell’Ambien¬te e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la regio¬ne e sentiti gli enti locali interes¬sati, e potranno contare su un finanziamento di 250 mila euro cia¬scuno per il 2007.

Dalla regione lamentano: “Evidentemente - dicono all’assessorato territorio e ambiente siciliano - appare co¬me una grave negligenza se non addirittura una forzatura del Governo e del ministro dell’ambiente”.
“Effettiva¬mente - replicano al ministero - è stata una forzatura. L’istrutto¬ria - continuano - per la nascita dei Parchi e delle Riserve marine è regolata dalla legge 394, e se avessimo aspettato la concertazione tra tutti gli enti interessati, Regione siciliana compresa, probabilmente i quattro Parchi non sarebbero mai sta¬ti istituiti”.
“I par¬chi - dice l’esponente dei Verdi - sono, sì frutto dell’iniziativa mia e della senatrice Loredana De Petrise, ma è pur vero che hanno ottenuto il consenso bi¬partisan dei due schieramenti”.

Del Fondo nazionale per i Par¬chi adesso parte la copertura delle spese di avviamento.
I nuovi quattro parchi nazionali si vanno ad aggiungersi ad altre zone già tutelate come parchi regionali (Nebrodi, Mado¬nie, Alcantara), riserve na¬turali orientate, Siti di interes¬se comunitario (Sic) e Zone di protezione speciale (Zps) che rappresenta oltre il 10% del territorio siciliano.

In taluni casi, è da rilevare, che rispetto ad altre zone “povere” alcune zone risultano invece iperprotette dalla Re¬gione siciliana, dallo Stato e dall’Unione europea. E il caso, non unico, dell’isola di Pan¬telleria, isola di Vip, inclusa sia nella Riserva naturale orientata che nel Piano pa¬esistico regionale, nell’Area Marinaprotetta (in corso di isti¬tuzione) che nel Parco regionale archeologico Isola di Pantelle¬ria (in corso di istituzione) e ancora nei Siti Rete Natura 2000..

A cura di Salvo Sbacchis
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