UN RESTYLING NEL SEGNO DI MARIO BOTTA

21/01/2008

5.845 volte
Valorizzare le piazze più importanti del centro storico assegnando ad ognuna una funzione specifica e affidandone la traduzione progettuale, nel caso di piazza Matteotti, Roma e Mazzini, ad un architetto di fama mondiale come Mario Botta .
E' questo l'obiettivo del progetto “Le 5 piazze”, elaborato dagli assessorati alla Programmazione e gestione del territorio e al Centro storico.
“La decisione di eliminare i parcheggi in superficie di piazza Roma e piazza S. Agostino, sostituiti dal nuovo grande parcheggio interrato del Novi Sad e dal servizio navetta per il centro storico, ha finalmente reso possibile ripensare le funzioni e riprogettare due luoghi di straordinaria importanza storica, culturale e architettonica - ha commentato Daniele Sitta, assessore alla Programmazione e gestione del territorio - Anche rispetto a piazza Roma, piazza Mazzini e piazza Matteotti vanno pensati interventi che sappiano caratterizzare gli aspetti peculiari e renderli riconoscibili. Ci siamo quindi affidati per queste tre piazze a Mario Botta, da sempre attento alle relazioni tra i luoghi e i segni dell'architettura”.

Roberto Guerzoni, assessore al Centro Storico, ha aggiunto: ''Crediamo che lo stile e la sensibilità dell'architetto Botta possano rappresentare una grande, straordinaria opportunità a cui affidare il compito di tradurre in progetti affascinanti e funzionali gli indirizzi forniti dall'Amministrazione Comunale.
Oggi è in discussione un documento di indirizzo e una modalità di percorso aperta e partecipata.
E' naturale che nel seguito del confronto potranno, come è naturale, emergere opinioni e valutazioni diverse sui progetti e sulle soluzioni che verranno presentate e adottate''.

Scendendo nel dettaglio del progetto, per piazza Sant’Agostino si profila l'obiettivo di divenire il punto di incontro e collegamento delle attività culturali che troveranno sede nei due palazzi che le fanno da cornice a nord e a sud, cioè il Palazzo dei Musei e Palazzo S. Agostino.
La decisione di ampliare gli spazi espositivi museali, della Galleria Estense, delle Biblioteche Estense e Poletti, di creare un grande spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee e una mediateca particolarmente rivolta agli studenti universitari, candida Piazza S.Agostino a diventare il “salotto culturale” della nostra città.
Per piazza XX settembre si dovrà attendere la fine del 2009, quando sarà liberata dalla presenza dei chioschi per poter utilizzare lo spazio per eventi culturali e spettacoli sempre meno ospitabili in piazza Grande. Sarà quindi uno spazio multifunzionale, in grado di ospitare funzioni culturali, ricreative, di aggregazione, ma anche attività commerciali temporanee, in particolare mercati qualificati che siano complementari alle attività del mercato di via Albinelli e ai pubblici esercizi.
Per la piazza la progettazione sarà affidata con un apposito concorso.
Il progetto prevede poi che piazza Roma, liberata dalle auto, ritroverà la solennità urbanistica e architettonica originale, con palazzo Ducale a fare da splendida quinta naturale ad uno spazio restituito ai pedoni.
Sarà anche realizzato un sito archeologico per visitare le mura romane recentemente ritrovate e che diventeranno anche elemento di grande richiamo turistico.

Si sta inoltre valutando la possibilità di realizzare un numero di garage interrati che saranno destinati esclusivamente ai residenti della zona.
Si punta infine ad una maggiore interazione con le attività dell'Accademia in chiave turistica. In piazza Mazzini si prevede il recupero dell'ex Diurno per farne il punto principale di accoglienza turistica della città. La struttura sarà organizzata sia negli spazi originali interrati, ma anche in superficie dove è prevista una rilevanza caratterizzata da un importante segno architettonico che la connoti e sia anch'essa elemento di richiamo e di interesse turistico.
Si lavorerà poi su soluzioni che diano alla piazza, a partire dalla presenza elegante della Sinagoga, una connotazione di “salotto della citta”, valorizzando quindi l'utilizzo del verde pubblico, dell'illuminazione e della presenza commerciale.
Infine, consolidando una tradizione che negli anni si è fatta largo grazie alla presenza del centro per l'infanzia Mo.Mo, piazza Matteotti si candida a diventare la piazza dei bambini e della bambine, oltre che punto di riferimento per le famiglie. Ci sarà spazio anche a progetti che valorizzino l'altra grande vocazione della piazza, quella cioé dei temi della solidarietà, della pace e della cooperazione internazionale, con particolare attenzione all'infanzia.
Sulla piazza vige il vincolo di assoluta inedificabilità, ma non si esclude che possano essere realizzati box interrati per le auto dei residenti.

Fonte: www.demaniore.it © Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa