NASCE MICROKYOTO IMPRESE, PER PORTARE GLI OBIETTIVI DI KYOTO A LIVELLO LOCALE

05/02/2008

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Nasce all’interno del gruppo di lavoro “Energia “ del Forum Agenda 21 il protocollo “Microkyoto Imprese”, firmato nei giorni scorsi dall’amministrazione provinciale bolognese, CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e Unindustria. L’obiettivo: diminuire le emissioni di anidride carbonica che riscaldano la terra, in accordo con il target di riduzione dei consumi e delle emissioni di gas climalteranti previsti dal protocollo di Kyoto in vigore dal febbraio 2005.

In questo scenario la Provincia fornirà supporto tecnico alle imprese aderenti, attuerà progetti per l’efficienza energetica e faciliterà l’accesso ai finanziamenti del settore. Le aziende del territorio coinvolto - circa sessanta comuni del bolognese - si impegneranno a intervenire sui loro impianti per renderli meno inquinanti. A partire dalle cose più semplici: “Le azioni concrete partono dalla semplice sostituzione delle lampadine con quelle ad alta efficienza o sistemi al neon “, ha spiegato Fabio Giovannini del CNA, “per arrivare al miglioramento dei sistemi di produzione, di riscaldamento e condizionamento, di trasporto”.

La partecipazione a Microkyoto è volontaria e aperta a singole imprese e associazioni di imprese della provincia di Bologna. Per aderire è necessario presentare un programma di risparmio energetico che quantifica gli obiettivi annuali e definisce le azioni di riduzione dei consumi e dei gas nocivi per l’ambiente.

Il progetto, nato lo scorso anno, costituisce un passaggio concreto per far sì che, come stabilito dal protocollo di Kyoto, le emissioni di gas serra dei paesi più inquinanti scendano di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012. “Se tutte le province italiane facessero quello che abbiamo fatto noi si realizzerebbe il 20% dell’obiettivo di Kyoto”, ha sottolineato l’assessore provinciale all’ambiente Emanuele Burgin. I primi risultati positivi sono attesi già per la fine del 2008.

a cura di www.regione.emilia-romagna.it/
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