BOTTA E RISPOSTA TRA DI PIETRO E CAMMARATA

26/02/2008

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“Dal tono risentito e poco elegante usato da Antonio Di Pietro capisco di avere colpito nel segno. La realizzazione del passante ferroviario oggi è possibile solo grazie alle risorse impegnate dal governo Berlusconi - e lui questo lo sa bene - e occultate successivamente dal governo Prodi”. Così commenta il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture.
“Di Pietro finge - prosegue Cammarata - di dimenticare che come un prestigiatore fece scomparire queste risorse a ridosso della mia campagna elettorale per farle miracolosamente ricomparire in queste settimane, durante la sua campagna elettorale che viene aperta a Palermo con questa sceneggiata. Questi sono i fatti: quanto al resto, polemiche e volgarità, non rispondo. Ciascuno ha il suo stile”.

La replica del Ministro, ex magistrato di mani-pulite, non s’è fatta attendere.

“Invito Cammarata a presentarsi davanti ad un giurì d'onore insieme a me per dimostrare in quale capitolo, in quale cassetto, stavano quei soldi. E se si dimostra, come è dimostrato per tabulas, che quei soldi non c'erano, invito Cammarata ad andarsene in pensione in un'isola deserta”.
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro a Trapani, replicando al sindaco di Palermo

A stemperare i toni ci prova l’ex ministro Pietro Lunari.

“I fondi ci sono sempre stati sin da quando venne bandita la gara”.
Lo afferma l'ex ministro per le infrastrutture, Pietro Lunardi, intervenendo sulla polemica tra l'attuale ministro Antonio Di Pietro e il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, circa i fondi relativi al finanziamento del passante ferroviario della città.
“Già in altre occasioni - aggiunge - ho ricordato che le Ferrovie dello Stato hanno bandito nel 2003, durante il governo Berlusconi, una gara - aggiudicata nel dicembre 2004 - per la realizzazione del cosiddetto passante ferroviario di Palermo. E proprio in quella occasione ho ricordato sempre che per bandire una gara per la realizzazione di un'opera è necessario avere le risorse finanziarie che ne garantiscano la copertura integrale”.
“Tre anni fa, quindi - sottolinea Lunardi - tutte le risorse erano disponibili. Sono sicuro che il ministro Di Pietro è stato informato male e, conoscendolo, sicuramente prenderà i giusti provvedimenti nei confronti di chi ancora una volta lo ha indotto in errore”.

A cura di Salvo Sbacchis
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