POSITIVA L’ATTENZIONE ALLE INFRASTRUTTURE MA CRUCIALI ANCHE LE OPERE "ORDINARIE"

12/03/2008

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Positivo e condivisibile, secondo l’Ance, il pragmatismo e la concreta attenzione all’urgenza, ormai improrogabile, di strategie e azioni mirate a un vero recupero di competitività del sistema Paese.
Una competitività che oggi più che mai si gioca sull’avvio di politiche finalmente orientate a una logica del risultato, capace di superare gli steccati ideologici come pure la vischiosità della burocrazia e delle sue procedure.
E’ questo il commento del presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, che, all’indomani della presentazione dei programmi elettorali da parte di Pd e Pdl, esprime apprezzamento per il ruolo centrale assegnato da entrambi i partiti alla questione dell’ammodernamento infrastrutturale del Paese.

“Ritengo estremamente importante e positivo che sia nel programma del Popolo delle libertà che in quello del Partito Democratico - ha dichiarato Paolo Buzzetti - venga assegnata una valenza strategica e prioritaria alla necessità di puntare all’adeguamento e al rafforzamento della dotazione infrastrutturale per aumentare la competitività del Paese.”
“Ma su questo punto voglio sottolineare con chiarezza - ha detto ancora il presidente dell`Ance - che oltre alle grandi infrastrutture strategiche è altrettanto urgente una diffusa infrastrutturazione del territorio, condizione necessaria per l’efficienza complessiva ed effettiva del Paese e per il rilancio del tessuto delle piccole e medie imprese, volano di sviluppo dell’economia nazionale.”
“Anche sul fronte fiscale - ha continuato Buzzetti - abbiamo apprezzato le indicazioni, presenti nei programmi di entrambi i partiti, orientate alla riduzione del prelievo, e in particolare la proposta di tassazione separata dei redditi da locazione al 20% che, come l’Ance da tempo sostiene, può favorire l’offerta di case in affitto sul mercato.”

Per il settore delle costruzioni, tuttavia, l’Ance auspica un utilizzo della leva fiscale in chiave moderna e davvero orientata allo sviluppo e nello stesso tempo che lo Stato si faccia garante di maggiore equità, certezza e stabilità nel tempo del prelievo.

In tema di trasformazione e rinnovamento urbano, ha dichiarato il presidente dell’Ance, “abbiamo apprezzato la nuova attenzione rivolta in entrambi i programmi all’individuazione di strumenti e di regole che favoriscano l’avvio di processi virtuosi capaci di restituire qualità e vivibilità alle nostre città. Una questione cruciale che, se verranno garantiti certezza delle regole e tempi brevi all’attuazione dei programmi di trasformazione e riqualificazione, potrà trasformarsi in un formidabile strumento di crescita e rilancio per la competitività complessiva del Paese e dell’economia.”
“Ma un altro elemento cruciale su cui si giocherà il benessere e l’efficienza del Paese - ha proseguito il presidente dell’Ance - è quello del risparmio energetico. Un tema importante su cui le nostre imprese accettano la sfida dell’innovazione ma sul quale chiedono tuttavia regole chiare, certe e univoche a livello nazionale. Regole, soprattutto, che definiscano le prestazioni energetiche che si vogliono ottenere dagli edifici lasciando però al mercato la scelta delle soluzioni tecnologiche e costruttive più adeguate al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Positivo secondo l’Ance anche il riferimento nei programmi alla questione dello snellimento delle procedure amministrative. Una questione importante, sulla quale l’Ance chiede a tutti gli schieramenti non solo di mettere mano a un vero processo di semplificazione ma anche di restituire poteri decisionali e soprattutto responsabilità alla pubblica amministrazione.
“Le leggi e le regole che esistono nel nostro Paese sono fin troppe - ha dichiarato Buzzetti - il principio dovrà quindi essere quello di non farne di nuove ma di applicare in modo efficiente le leggi che esistono.”
Ma soprattutto, ha concluso Buzzetti, “nel nostro Paese c’è assoluto bisogno di uno scatto di efficienza da parte di tutto il sistema amministrativo nelle sue diverse articolazioni, scatto nel quale il profilo della responsabilità deve riguardare le competenze ed i risultati della gestione amministrativa.” Bisogna avere chiaro, in altre parole, il principio che anche la migliore legislazione possibile è destinata al fallimento se la gestione amministrativa che ne consegue non è orientata all’efficienza e alla responsabilità del risultato.

Fonte: www.ance.it
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