NUOVA POLITICA FISCALE PER DIFENDERE LA QUALITÀ DELLE PRESTAZIONI

12/03/2008

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Il 7 marzo scorso, si è tenuta a Roma la prima Conferenza delle organizzazioni nazionali, regionali e provinciali dei Comitati Unitari degli Ordini e Collegi professionali.
La conferenza ha discusso i programmi elettorali dei partiti ed al termine ha approvato un documento in cui sono elencate alcune priorità che possono essere condensate in dodici richieste che hanno come un unico filo conduttore il rilancio delle professioni.
Ecco le richieste:
  • riordino dei percorsi formativi per garantire la qualità delle prestazioni, con il mantenimento del valore legale del titolo di studio;
  • interventi sull'unione europea per ridurre regolamentazione “al ribasso” dei percorsi formativi;
  • promozione del dialogo tra pubblica amministrazione e professionisti al fine di favorire la certezza del diritto nell'attuazione spontanea dell'ordinamento;
  • incremento della deducibilità dal reddito di lavoro autonomo delle spese sostenute per la formazione professionale;
  • estensione agli studi professionali della possibilità di adottare contratti di lavoro con incentivi per l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani e donne;
  • estensione delle garanzie pubbliche per i “prestiti d'onore” e del finanziamento d'avvio di giovani che costituiscono studi professionali autonomi;
  • attivazione di “reti” tra professionisti, professionisti/imprese, professionisti/pubbliche amministrazioni;
  • attivazione della "Borsa Professionisti" per facilitare la mobilità e l'incontro tra domanda/offerta tra giovani e studi professionali;
  • estensione della riforma degli studi di settore "dal basso";
  • semplificazione fiscale per gli studi professionali di modeste dimensioni;
  • estensione del “credito alla creatività” alle iniziative dei giovani professionisti;
  • attivazione degli Ordini e Collegi professionali per l'attuazione del principio di sussidiarietà ex art. 118 Costituzione.
Dal documento finale traspare la voglia di poter contare di più con la conseguenza richiesta di mettere in condizione gli ordini e i collegi di attuare il principio di sussidiarietà ex art. 118 della Costituzione e quindi di poter dare un aiuto fattivo alla pubblica amministrazione nei servizi ai cittadini e quindi con la conseguente richiesta di “attivazione di reti tra professionisti e Pubblica Amministrazione e tra professionisti e imprese”.

Il Presidente del Comitato unitario delle Professioni nazionale (CUP) Raffaele Sirica che è anche Presidente del Consiglio nazionale degli Architetti ha dichiarato che “per vincere le sfide indicate dai partiti nei loro programmi elettorali per rilanciare il paese, è necessario puntare sui professionisti”, aggiungendo che durante la conferenza sono state evidenziate “alcune misure che agevolano l'accesso dei giovani e delle donne nella professione, potenziano la competitività dei professionisti sui mercati, interfacciano i professionisti con le imprese e le pubbliche amministrazioni”.

Ma Sirica ha anche precisato che “i professionisti possono svolgere un ruolo fondamentale nel progresso spirituale e materiale della società italiana. A tal fine è necessario che si proceda a quella riforma del settore (riforma delle professioni), che nella scorsa legislatura è stata oggetto di una proposta di iniziativa popolare, che ha raccolto ampio consenso tra i cittadini che si sono mobilitati su tutto il territorio nazionale. Al contempo è opportuno che vengano adottate misure che valorizzino la presenza del professionista nella società e nell'economia del paese, liberando le energie vitali rappresentate dai lavoratori della conoscenza e rimuovendo gli ostacoli che di fatto ne hanno impedito il pieno sviluppo”.

A cura di Paola Bivona
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