TERZO BANDO PER IL MADE IN ITALY

11/04/2008

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Al via il terzo bando del piano Industria 2105. Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani ha firmato il bando del Progetto di innovazione industriale (PII) Nuove tecnologie per il made in Italy per 190 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro a disposizione esclusivamente delle piccole e micro imprese.
Entro 90 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di tale bando le imprese potranno presentare in forma telematica le proposte progettuali. Il percorso di valutazione avverrà in due distinte tappe: la prima verificherà l’idoneità del progetto rispetto alle finalità del bando; la seconda aprirà la strada alla valutazione selettiva dei programmi ed alla graduatoria finale per l'assegnazione delle agevolazioni. Ciascun programma, che dovrà essere il frutto della collaborazione tra imprese ed organismi di ricerca, deve comportare una spesa complessiva minima pari ad almeno 7 milioni di euro. In ogni caso, qualunque sia l’investimento proposto, il contributo pubblico massimo ottenibile non potrà superare i 10 milioni di €. Infine, posto che ogni programma dovrà essere realizzato insieme da imprese e centri di ricerca, ogni singolo soggetto non potrà ricevere contributi superiori ai 2 milioni di euro.

Inoltre, per andare incontro alle esigenze di flessibilità operativa delle piccole e micro imprese, possono accedere ad una riserva ad hoc pari a 25 milioni di euro i programmi di piccola taglia (per i quali la spesa in ricerca, sviluppo e innovazione dovrà avere un valore compreso tra i 3 ed i 7 milioni di euro).
L’obiettivo è quello di promuovere l’aggregazione delle imprese più piccole che hanno interesse a realizzare forme di collaborazione sganciate dalla leadership di imprese medie o grandi (si pensi ad esempio al mondo della sub-fornitura), ma che trovano oggettiva difficoltà, data la loro dimensione, a realizzare programmi di importo elevato.

Ed ora una fotografia sulle prime tappe di “Industria 2015”.
Negli ultimi mesi, i responsabili di progetto Pasquale Pistorio per l’area Efficienza Energetica, Giancarlo Michellone per l’area Mobilità sostenibile, Alberto Piantoni per l’area Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Andrea Granelli per l’area Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali e Turistiche, hanno presentato le loro proposte relative ai Progetti di Innovazione Industriale, a conclusione di un’intensa attività di concertazione con il mondo delle imprese.

Sulla base delle proposte presentate, nel mese di marzo sono così stati approvati dalla Conferenza Stato Regioni quattro decreti interministeriali che, in accordo con il sistema delle regioni definiscono la strategia del governo in 4 settori fondamentali per l’economia e la competitività del paese. In attuazione dei decreti, il Ministro Bersani ha dato il via al bando di gara “Efficienza Energetica”, che mette a disposizione delle imprese 200 milioni di euro -, “Mobilità sostenibile” 180 milioni di euro - e quello di oggi per il made in Italy - 190 milioni di euro.
Già si sta lavorando alla definizione del quarto bando di gara per il PII “Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali e turistiche” a cui dovrebbero essere destinati 100 milioni di euro.
Oltre ai bandi di gara l’attuazione dei PII prevede la realizzazione di altre azioni, che ne potenziano gli effetti e le ricadute anche con riferimento alle diverse specificità territoriali, concentrando l’impiego delle risorse nazionali e comunitarie sugli obiettivi strategici indicati dai PII.

Il CIPE nella seduta del 2 aprile scorso, ha individuato le risorse nazionali destinate a questi interventi nel Mezzogiorno ed al Centro nord, che si affiancano alle risorse comunitarie del periodo 2007 - 2013 a ciò già destinate, confermando la funzione di elemento trainante della politica industriale che i Progetti di Innovazione Industriale svolgeranno nei prossimi anni. “La macchina di “Industria 2015” - dice il Ministro Bersani - è in moto, sul fronte delle imprese, c’è il carburante dell’entusiasmo e dell’impegno. Si tratta ora di dare continuità anche nella prossima legislatura ad un itinerario già tracciato”.

Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it
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