IN CALO IL LAVORO IRREGOLARE NELLE COSTRUZIONI

26/06/2008

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Il tasso di irregolarità nelle costruzioni, secondo le stime ISTAT, è in netto calo rispetto al 2000. La percentuale di lavoro irregolare è passata dal 15,2 % nel 2000 all’11,0 % nel 2006. La percentuale di lavoro irregolare si conferma, inoltre, al di sotto della media dell’insieme dei settori economici.

Economia
Nel 2006 l'occupazione non regolare, per il complesso dell'economia nazionale, è stimata dall'Istat in circa 2.969.000 unità di lavoro su un totale di unità di lavoro pari a 24.826.000. Il peso del sommerso nell'economia, risulta, pertanto, pari al 12,0% (calcolato come rapporto percentuale tra le unità di lavoro non regolari e il complesso delle unità di lavoro).
Nel corso degli anni compresi tra il 2000 ed il 2006 la quota di lavoro irregolare rispetto alla quantità di lavoro totale utilizzata nel sistema produttivo nazionale, mostra un andamento discontinuo. Tra il 2000 ed il 2001 il tasso di irregolarità è aumentato passando dal 13,3% al 13,8%. Nel biennio successivo si è, invece, registrata una progressiva diminuzione e la quota di lavoro sommerso è scesa al 12,7% nel 2002 e all’11,6% nel 2003.
Negli anni 2004-2005 il tasso di irregolarità è risalito (11,7% nel 2004 e 12,0% nel 2005) e nel 2006 resta attestato al 12%.
A livello settoriale, nel 2006, la quota di lavoro non regolare è particolarmente elevata nei settori dell'agricoltura e del commercio, alberghi e pubblici esercizi, con valori rispettivamente pari al 22,7% ed al 18,9%. Seguono il settore delle costruzioni con l'11,0%, l'intermediazione monetaria e finanziaria e le attività immobiliari e imprenditoriali con l'8,9% e gli altri servizi (pubblica amministrazione e servizi domestici) con l'11,3%. Meno rilevante risulta, invece, la quota di irregolarità nell'industria in senso stretto (3,7%).

Settore costruzioni
Nel settore delle costruzioni il tasso di irregolarità (11,0%) è in netta discesa rispetto al 2000 (15,2%). In particolare nel settore delle costruzioni, il tasso di irregolarità mostra una crescita dal 2000 al 2001 (da 15,2% a 15,7%). A partire dal 2002 le costruzioni hanno sperimentato una diminuzione della quota di lavoro irregolare e nel 2003 il settore scende al di sotto della media di tutti i settori produttivi con un valore pari a 11,2% (totale economia 11,6%). Anche nel 2004 si conferma il trend di contrazione del fenomeno: costruzioni 10,9%; totale economia 11,7%.
Nel 2005 le costruzioni, parallelamente a quanto verificato in tutti gli altri settori di attività economica, registrano un lieve aumento nel tasso di irregolarità che si attesta all'11,0%.
Nel 2006 la percentuale di lavoro irregolare nelle costruzioni rimane stabile all'11,0% e si conferma al di sotto della media del totale economia (12,0%).

In allegato disponibile una nota sul lavoro irregolare


Fonte: ANCE
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