SVILUPPO SOSTENIBILE, FONTI RINNOVABILI, ENERGIA NUCLEARE, FISCALITÀ AMBIENTALE

04/07/2008

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Sviluppo sostenibile, fonti rinnovabili, energia nucleare, quartieri ecologici e fiscalità ambientale. Questi i principali contenuti della lettera inviata dal Ministro Prestigiacomo alla Commissione Ambiente della Camera, mediante la quale il Ministro ha messo in evidenza le linee guida che dell'attuale Governo sul tema dell'ambiente.

In particolare, il Ministro Prestigiacomo ha sollevato la questione ambientale partendo dal presupposto riconosciuto da tutti di uno sviluppo che deve essere sostenibile e che per essere attuato necessita di un cambiamento culturale da parte di tutti, a partire da un ambientalismo non ostativo ma che pone paletti e indica priorità e percorsi virtuosi. Per fare questo, è necessario scegliere le fonti rinnovabili, non più come opzione ma come reale necessità. Ma la Prestigiacomo è andata oltre, ponendo l'accento sul potenziamento della produzione delle materie prime e delle tecnologie utili per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, che porterebbe oltre che un aumento dell'energia da fonti alternative (con la conseguente riduzione della dipendenza dall'approvvigionamento estero) anche uno sviluppo di un comparto che creerebbe posti di lavoro e gioverebbe dal punto di vista economico.

Per quanto riguarda l'energia nucleare, la posizione del nuovo Governo è oramai chiara a tutti: si va avanti con il progetto di potenziare questo settore. Il Ministro ha ricordato che in Germania il 30 per cento dell'energia è prodotta tramite nucleare, in Francia ben 85 per cento della produzione di energia proviene dal nucleare e l'Inghilterra, che ha giacimenti di petrolio nel mare del nord e miniere di carbone, si affida al nucleare per il 20%.

Tornando sul tema dello sviluppo sostenibile, il Ministro ha effettuato una marcata distinzione tra crescita e sviluppo, indicando in quest'ultimo il cammino dello sviluppo futuro. Come affermato nella lettera : "Il punto essenziale, sul piano della politica del diritto è che il diritto ambientale è impostato su un'ottica che privilegia cosidetto command and control, sul prescrivi e controlla, e non riesce invece ad incidere sul mondo economico orientandone le scelte complessive. La crescita che non contabilizza i costi ambientali, la rincorsa del PIL senza tenere conto degli effetti secondari della produzione, si traduce in una crescita di corto respiro perché costruisce, bruciando le proprie risorse ad esaurimento, il proprio declino.

Ed ancora: "Il punto fondamentale è iniziare a spostare gradualmente la tassazione dai redditi dei cittadini alle condotte dannose per l'ambiente, nell'invarianza della pressione fiscale complessiva. Solo in questo modo privati e imprese, potranno effettuare le loro scelte orientandole gradualmente verso comportamenti ambientalmente più virtuosi.

Per quanto concerne la questione Kioto, la Prestigiacomo ha sottolineato come l'Italia sia ben lontana dagli impegni presi, ma anche che il potenziale di riduzione delle emissioni serra dei diversi Paesi è stato il risultato di un accordo politico che ha finito per penalizzare il nostro Paese rispetto ad altri che avevano un carico inquinante maggiore. Alla luce questo l'impegno del Governo sarà indirizzato affinché le quote di riduzione per il periodo 2012-2020 siano definite con criteri più equi e meno penalizzanti per il nostro sistema economico, affiancando comunque una politica di incentivi a sostegno delle energie rinnovabili, dal solare al geotermico, dall'eolico alle biomasse, dal riciclo dei rifiuti all'idroelettrico, favorendo l'utilizzazione delle nuove tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della anidride carbonica (i cosiddetti CCS).

Significativa, inoltre, la proposta di utilizzare, come già successo nel quartiere di Vauban di Friburgo e come stanno tentando di fare in alcuni centri d'Italia, le aree militari dismesse o da dimettere, al fine di creare dei quartieri ecologici. Chiaramente sarà fondamentale il rapporto tra il Governo e le istituzioni locali, che dovranno collaborare e condividere in pieno obiettivi.

Al di là dell'emergenza campana, il Ministro Prestigiacomo ha visto come priorità assoluta la promozione degli interventi finalizzati alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti attraverso:
  • sistemi efficaci di incentivazione della raccolta differenziata per il recupero della materia e dell'energia;
  • sostegno alle Regioni per l'approvazione di piani regionali per la gestione del ciclo dei rifiuti con particolare riferimento alla termovalorizzazione nonchè alla previsione di sistemi di monitoraggio e controllo per una tracciabilità dei flussi di gestione di tutte le tipologie di rifiuti;
  • promozione di atteggiamenti responsabili delle imprese e dei cittadini;
  • contrasto al traffico illegale dei rifiuti e alle ecomafie.
Infine, da segnalare il tema della fiscalità ambientale che abbiano come modello la riduzione delle imposte per chi risparmia energia e non inquina e, al contrario, aumenti l'imposizione nei confronti di chi non risparmia energia e inquina. L'obiettivo delle misure fiscali del Governo sarà quello di valorizzare l'ambiente come bene economico, favorendo lo sviluppo delle imprese che si specializzano nella difesa dell'ambiente attraverso la costruzione degli impianti di termovalorizzazione, la realizzazione degli impianti di depurazione delle acque,la produzione di energie rinnovabili, etc. Secondo la logica del fare ambiente, quindi, la protezione e la salvaguardia ambientale potranno diventare settori di attrazione di risorse per investimenti e occupazione, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di creazione di posti di lavoro e di rilancio del turismo.


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