PER IL PROFESSIONISTA PLUS/MINUSVALENZE RILEVANTI SOLO SE SUCCESSIVE AL 4 LUGLIO 2006

24/07/2008

7.081 volte
L'estromissione di beni mobili strumentali dal regime di lavoro autonomo genera plusvalenza tassabile o minusvalenza deducibile solo se riferita a beni mobili acquistati dal professionista in epoca successiva all'entrata in vigore del decreto legge 223/2006 e, quindi, dopo il 4 luglio 2006.

Questo, in sintesi, il contenuto della risoluzione 310/E dello scorso 21 luglio, mediante la quale l'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un contribuente riguardante la cessione di beni mobili strumentali. In particolare, il contribuente, esercente attività professionale, chiedeva se, a seguito dell'entrata in vigore del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, che ha modificato le regole di determinazione del reddito di lavoro autonomo, la cessione di beni mobili strumentali, acquistati dal prima del 4 luglio 2006, genera una plusvalenza imponibile ai sensi dell'art. 54, comma 1-bis del TUIR.

L'Agenzia, avvalorando la tesi suggerita dal professionista istante, ha, innanzitutto, ricordato il comma 1-bis, art. 54 del TUIR (successivamente modificato dalla Legge Finanziaria 2007), ovvero:
"Concorrono a formare il reddito le plusvalenze dei beni strumentali, esclusi (…), se:
  • sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
  • sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
  • i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o professione".
Il comma 1-ter dello stesso articolo, precisa, inoltre, che le plusvalenze e le minusvalenze sono date dalla differenza, positiva o negativa, tra il corrispettivo o l'indennità percepiti ed il costo non ammortizzato ovvero, in assenza di corrispettivo, dalla differenza tra il valore normale del bene ed il costo non ammortizzato. Nell'ipotesi di beni il cui costo non sia integralmente deducibile, le plusvalenze e le minusvalenze patrimoniali rilevano nella stessa proporzione esistente tra l'ammontare dell'ammortamento fiscalmente dedotto e quello complessivamente effettuato.

Ciò premesso, per quanto concerne l'estromissione di beni mobili strumentali dal regime di lavoro autonomo genera plusvalenza tassabile ovvero minusvalenza deducibile solo se riferita a beni mobili acquistati dal professionista in epoca successiva all'entrata in vigore del D.L. 223/2006 e, quindi, dopo il 4 luglio 2006. Le modifiche introdotte dal D.L. 223 del 2006 stabiliscono, infatti, un nuovo regime che, in aderenza ai principi di tutela dell'affidamento dei contribuenti e di certezza dei rapporti giuridici, è corretto riservare solo ai beni acquistati dopo l'introduzione delle nuove norme.


© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa