IL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE CONDANNA LA PRASSI DELLE MORATORIE INFLITTE ALL'IDROELETTRICO

04/08/2008

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In Abruzzo anche i Tribunali delle Acque, sul solco tracciato dalla Corte Costituzionale e dei Tribunali Amministrativi Regionali iniziano a stigmatizzare la prassi delle “moratorie”. Con tre separate ordinanze cautelari pronunciate il 17 luglio scorso, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, ha sospeso l’efficacia di provvedimenti con cui gli uffici regionali abruzzesi hanno dichiarato l’improcedibilità di domande di concessioni di derivazione, per effetto della moratoria disposta con legge regionale n. 17/2007.

Il Tribunale delle Acque ha incidentalmente affermato che “la sospensione generalizzata, disposta dalla legge regionale Abruzzo n. 17 del 2007, del rilascio di nuove concessioni suscita perplessità sotto il profilo della congruità e della proporzionalità”, precisando, inoltre, che “la sospensione ad nutum non è compatibile con la certezza delle situazioni giuridiche”.

Finalmente registriamo in Abruzzo un barlume di buonsenso giuridico su un settore, quello della produzione di energia da fonte rinnovabile idroelettrica – è questo il commento alle ordinanze del Tribunale delle Acque di Marco Pigni – direttore APER - che avrebbe anche in tale Regione ancora un notevole potenziale di utilizzo, nella piena compatibilità territoriale ed ambientale, ma che finora è stato ingiustamente e fortemente penalizzato e nei fatti bloccato (come del resto in molte altre regioni)”.

Fondata nel 1987, APER è l’associazione che riunisce a rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, tutelandone gli interessi a livello nazionale e internazionale. Un’attività che si traduce da una parte con l’assistenza e il supporto tecnico e normativo necessario alla realizzazione e gestione degli impianti e alla commercializzazione dell’energia elettrica prodotta, e dall’altra in azioni di promozione mirate a favorire la formazione e la diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale e delle Fonti Rinnovabili, attraverso l’organizzazione di un fitto calendario di corsi, convegni e fiere Attualmente APER conta più di 250 associati, oltre 400 impianti per un totale di circa 2000 MW di potenza elettrica installata che utilizza il soffio del vento, la forza dell’acqua, i raggi del sole e la vitalità della natura per produrre 7 miliardi di KWh all’anno a cui corrisponde una riduzione di emissioni di CO2 di oltre 5 milioni di tonnellate annue.

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Camilla Clavarino

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