SITEB CHIEDE MODERNA REVISIONE DEI PREZZARI

02/10/2008

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I prezzi record di agosto e settembre del bitume hanno messo in ginocchio l'intera filiera dell'asfalto e in assenza di nuovi interventi legislativi, è opportuno si ponga rimedio all'attuale situazione con il ritorno a una moderna legge di revisione prezzi. Questi sono l'allarme e la proposta lanciati dal Siteb, Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade, che, rappresentando a livello nazionale gli operatori della filiera dell'asfalto, ha chiesto l'applicazione di una moderna legge di revisione che intervenga su tutti i prezzari regionali, in modo che si tenga repentinamente in considerazione l'aumento dei prezzi delle materie prime.

Come sostenuto da una nota del Siteb, è auspicabile l'applicazione di una revisione dei prezzari basata su rilevazioni puntuali e su un serio programma dei lavori, sul modello di quanto già accade in molti Paesi dell'Unione Europea, che eviterebbe la costante situazione di crisi di tutte le aziende che operano nel settore dell'edilizia ed in particolare dell'asfalto, costrette ad operare continuamente in perdita.

Come dichiarato dal direttore del Siteb, Stefano Ravaioli, "La recente revisione del DLgs 163/2006, così come è stata formulata dal Governo costituisce, infatti, l'ennesimo palliativo che non risolve di certo i problemi legati al caro materie prime di questi ultimi mesi".
"Dopo l'incontro di fine luglio presso l'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici - ha continuato Ravaioli - era lecito attendersi dei provvedimenti più incisivi da parte dell'esecutivo che sta evidentemente sottovalutando una situazione divenuta ormai critica per il nostro settore e non solo".

Nonostante da luglio scorso il prezzo del petrolio al barile è diminuito da 150 a 100 dollari al barile, il prezzo del bitume (materiale in stretta derivazione dal petrolio) non si è assolutamente ridotto, anzi a settembre a raggiunto valori mai riscontrati prima. Dalla lettura del indice Siteb sul prezzo del bitume, si vede che a dicembre 2007 questo era sotto i 250 punti, mente ad agosto 2008 ha raggiunto quota 380.

Nonostante l'aumento indiscriminato dei prezzi delle materie prime, i prezzari regionali delle opere edili vengono aggiornati con un tale ritardo da comportare lo stato di crisi di molte aziende che se da un lato devono fare i conti con questo aumento, dall'altro eseguono lavori con importi economicamente bloccati e determinati mesi prima quando il costo della materia prima era anche del 60% inferiore.

Come sostenuto dal Siteb, la riforma dell'art. 133 del DLgs 163/2008 non serve a molto in quanto finisce per privilegiare aziende meno strutturate e meno qualificate che pur di assicurarsi l'appalto non posso assicurare alle pubbliche amministrazioni un livello adeguato di qualità e sicurezza.


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