PRONTO IL PRIMO ELENCO PER LE ZONE FRANCHE URBANE

03/10/2008

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Individuate le prime zone franche urbane. Lo scorso 30 settembre il Gruppo Tecnico del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato una relazione sulla verifica della rispondenza dei progetti a quanto definito dalla normativa di riferimento e sull'analisi delle strategie di sviluppo articolate per raggiungere un miglioramento del disagio socio-economico.

Ricordiamo che la legge finanziaria 2007 ha disposto l’istituzione delle Zone Franche Urbane e degli strumenti di agevolazione fiscale da attivare per perseguire l’obiettivo di contrastare i fenomeni di esclusione sociale ed a favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni residenti in aree urbane degradate. A tal fine il CIPE ha attribuito al Ministero dello Sviluppo Economico il compito di presentare una proposta di individuazione delle singole zone. La relazione presentata esamina, in particolare, i seguenti aspetti:
  • la completezza e consistenza delle 11 Relazioni Tecniche trasmesse dalle Regioni;
  • l’ammissibilità delle 63 Amministrazioni Comunali proponenti;
  • l’ammissibilità delle 64 ZFU indicate dalle proposte;
  • il controllo sulla contiguità territoriale delle aree proposte come ZFU;
  • il controllo sui valori e sulla misurazione dell’Indice di Disagio Socioeconomico (IDS) in tutte le proposte progettuali;
  • l’analisi dei criteri e delle valutazioni alla base delle indicazioni di priorità contenute in 4 Relazioni Tecniche delle Regioni;
  • l’elaborazione di una proposta di individuazione delle ZFU da sottoporre al Cipe per approvazione.
Dalla lettura della relazione, vediamo che delle 64 proposte arrivate sono state individuate 22 aree in 11 regioni ed in particolare:
  • Abruzzo
    Pescara
  • Basilicata
    Matera
  • Calabria
    Crotone
    Rossano
    Lamezia Terme
  • Campania
    Torre Annunziata
    Napoli
    Mondragone
  • Lazio
    Velletri Sora
  • Liguria
    Ventimiglia
  • Molise
    Campobasso
  • Puglia Taranto
    Andria
    Lecce
  • Sardegna
    Cagliari
    Iglesias
    Quartu Sant'Elena
  • Sicilia
    Catania
    Gela
    Erice
  • Toscana
    Massa-Carrara
La relazione verrà ora sottoposta all’attenzione del CIPE e, dopo il via libera della Commissione europea, si prevede che l’erogazione degli incentivi possa avvenire entro la prossima primavera (anche se, essendo in Italia, i tempi potranno allungarsi a dismisura o i fondi sparire).


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