IL VADEMECUM CHE RISPONDE AI QUESITI TECNICI

09/12/2008

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Il Libro Unico del Lavoro rappresenta, anche simbolicamente, un importante banco di prova di una più ampia strategia di semplificazione della gestione dei rapporti di lavoro che il Governo Berlusconi ha intrapreso con convinzione sin dall'avvio della legislatura.
L’entrata in vigore del decreto ministeriale 9 luglio 2008 ha già consentito la piena operatività del Libro Unico, introdotto con la manovra di giugno e chiamato a sostituire, dopo oltre quarant’anni di vincoli formali e burocratici, i libri matricola e paga e con essi una pletora di altri libri obbligatori esistenti nei diversi settori (spettacolo, autotrasporto, agricoltura).

Il Ministero ha tempestivamente provveduto emanare una circolare, la numero 20 del 21 agosto 2008, volta a chiarire i primi dubbi operativi e a garantire una ottimale gestione del periodo transitorio dal vecchio al nuovo regime. Ricordo, peraltro, che l'esordio del Libro unico del lavoro è previsto per il 16 febbraio del prossimo anno.

Con l'avvicinarsi della scadenza del regime transitorio sono stati sollevati da più parti nuovi e ulteriori quesiti di carattere squisitamente tecnico e di dettaglio a cui risponde ora punto per punto il Vademecum che affido a operatori, imprese e loro consulenti al fine di aiutarci a conseguire, in un periodo non facile per il Paese, un obiettivo a portata di mano e che, secondo le stime effettuate, potrà garantirci circa 4 miliardi di euro di risparmi di sistema.

Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali
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