INDICI NOVEMBRE 2008 E ADEGUAMENTO PRESTAZIONI URBANISTICHE

16/12/2008

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L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Novembre 2008; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Novembre 2008 sul valore di 134,7 con una sensibile variazione negativa rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata del -0,4 % e quella annua dell’+2,6%. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Novembre 2008 ed il 14 Dicembre 2008, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2007 del 3,025228%. Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato all'1,950% e l'indice biennale al 3,750%.

In riferimento all'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per operai ed impiegati i compensi per le prestazioni urbanistiche degli ingegneri e degli architetti devono essere adeguati del 1583,7%.

L’Istat spiega che, nel mese di novembre 2008, per quanto concerne l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Comunicazioni (+0,3%) e Mobili, articoli e servizi per la casa e Servizi sanitari e spese per la salute (+0,2% per entrambi).

Variazioni nulle si sono verificate nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura. Variazioni negativesi sono registrate nel capitolo Trasporti (-2,4%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,3% per entrambi)

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,1%), Bevande alcoliche e tabacchi (+5,3%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+4,7%).

Una Variazione tendenziale negativa si è registrata nel capitolo Comunicazioni (-4,4%).

Nell’ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell’indice NIC si sono verificati nelle città di Torino, L’Aquila, Napoli (+ 2,9 % per tutte e tre), Genova, Firenze, Ancona e Reggio Calabria (+ 2,8 % per tutte e quattro); quelli più moderati hanno riguardato le città di Aosta (+ 1,9 %), Bari (+ 2,0 %) e Potenza (+ 2,1 %).
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