PRODUZIONE INCENTIVATA MEDIANTE I CERTIFICATI VERDI

07/01/2009

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Lo scorso 3 gennaio è stato pubblicato in gazzetta il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 18 dicembre 2008, recante ”Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell'articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”, mediante il quale si fornisce una prima attuazione alle disposizioni in materia di incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, introdotte legge finanziaria del 2008.

Secondo quanto previsto dal decreto, la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti rinnovabili, con esclusione della fonte solare, è incentivata mediante il rilascio dei certificati verdi. Mentre l'energia elettrica immessa in rete, prodotta mediante impianti eolici di potenza nominale media annua non superiore a 200 kW e mediante impianti alimentati da altre fonti rinnovabili, con esclusione della fonte solare, di potenza nominale media annua non superiore a 1 MW entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, ha diritto, in alternativa ai certificati verdi e su richiesta del produttore, a una tariffa fissa onnicomprensiva di entità variabile alle condizioni e secondo le modalità previste dal titolo III del decreto stesso.

L’energia incentivata riconosciuta per il sistema dei certificati verdi e per il sistema della tariffa fissa viene calcolata in base alla tabella 1 dell’Allegato A al decreto ed, in particolare,in base alla tipologia di impianto, ovvero:
  • impianti rinnovabili nuovi;
  • rifacimenti parziali;
  • potenziamenti;
  • rifacimenti totali;
  • altri impianti (ibridi, a rifiuti, di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento).
Ai fini dell'accesso ad entrambi i meccanismi di incentivazione, il GSE provvede a qualificare gli impianti e a determinare l'energia elettrica incentivata e il numero dei certificati verdi ovvero la tariffa fissa onnicomprensiva cui si ha diritto. Il diritto di opzione tra i certificati verdi e la tariffa fissa è esercitato all'atto della prima richiesta al GSE della qualifica e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 21 del decreto, è consentito, prima della fine del periodo di incentivazione, un solo passaggio da un sistema incentivante all'altro; in tal caso, la durata del periodo di diritto al nuovo sistema incentivante è ridotta del periodo già fruito con il precedente sistema. Possono accedere ai suddetti meccanismi di incentivazione esclusivamente gli impianti collegati alla rete elettrica aventi una potenza nominale media annua non inferiore a 1 kW.

Per quanto concerne la procedura di qualifica, il produttore che intenda accedere ad uno dei meccanismi incentivanti deve presentare apposita domanda al GSE che deve riportare:
  • soggetto produttore;
  • ubicazione dell'impianto;
  • fonte rinnovabile utilizzata;
  • tecnologia utilizzata;
  • potenza nominale dei motori primi, A potenza nominale media annua;
  • data di entrata in esercizio;
  • produzione annua netta ovvero producibilità attesa;
  • producibilità aggiuntiva, o produzione media attesa;
  • quantificazione degli eventuali autoconsumi;
  • tipo di incentivazione richiesta.
Il GSE valuta la domanda secondo i criteri indicati nell'allegato A determinando in via presuntiva l'energia elettrica incentivata. In tutti i casi, la domanda si ritiene accolta in mancanza di pronunciamento del GSE entro novanta giorni dal ricevimento. I soggetti che richiedono la qualifica di un impianto a fonte rinnovabile devono corrispondere al GSE, contemporaneamente alla richiesta di qualifica, un contributo per le spese di istruttoria pari alla somma di una quota fissa, pari a 150 euro, più una quota variabile sulla base della potenza come di seguito indicata:
  • 50 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 20 kW e non superiore a 200 kW;
  • 300 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 200 kW e non superiore a 1 MW;
  • 800 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 1 MW e non superiore a 10 MW;
  • 1200 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 10 MW.


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