NUOVA DIRETTIVA EUROPEA

26/01/2009

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Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 23 dicembre scorso è stata pubblicata la Direttiva 2008/114/CE dell’8 dicembre 2008 relativa all’individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione.
La direttiva è stata approvata dal Consiglio dell’Unione europea ed è entrata in vigore il 13 gennaio scorso.
Nella direttiva vengono definite:
  • “infrastruttura critica” un elemento, un sistema o parte di questo ubicato negli Stati membri che è essenziale per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale dei cittadini ed il cui danneggiamento o la cui distruzione avrebbe un impatto significativo in uno Stato membro a causa dell’impossibilità di mantenere tali funzioni;
  • “infrastruttura critica europea”o “ECI” un’infrastruttura critica ubicata negli Stati membri il cui danneggiamento o la cui distruzione avrebbe un significativo impatto su almeno due Stati membri. La rilevanza dell’impatto è valutata in termini intersettoriali. Sono compresi gli effetti derivanti da dipendenze intersettoriali in relazione ad altri tipi di infrastrutture.
I settori da prendere in considerazione ai fini dell’attuazione della presente direttiva sono i settori dell’energia e dei trasporti. I sottosettori sono indicati nell’allegato I e, quindi, i seguenti.
Per l’energia:
  • Elettrcità - Infrastrutture e impianti per la produzione e la trasmissione di energia elettrica per la fornitura di elettricità
  • Petrolio - Produzione, raffinazione, trattamento, stoccaggio e trasporto di petrolio attraverso oleodotti
  • Gas - Produzione, raffinazione, trattamento, stoccaggio e trasporto di gas attraverso oleodotti e terminali GNL
Per i trasporti:
  • Trasporto stradale
  • Trasporto ferroviario
  • Trasporto aereo
  • Vie di navigazione interna
  • Trasporto oceanico, trasporto marittimo a corto raggio e porti
Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati membri che possono essere interessati in modo significativo da una potenziale ECI qual è l’infrastruttura in questione e le ragioni per designarla come potenziale ECI.

A cura di Salvo Sbacchis
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