BERLUSCONI ACCOGLIE LA RICHIESTA DEL SETTORE: AL VIA IL TAVOLO INTERMINISTERIALE PER L'EDILIZIA

18/05/2009

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Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha accolto la richiesta di un tavolo interministeriale a Palazzo Chigi avanzata da imprese e sindacati nel corso della Manifestazione degli stati generali delle costruzioni, svoltasi lo scorso 14 Maggio a Roma.

Riferendosi alle richieste del settore, il Presidente ha dichiarato di condividere quanto illustrato nelle relazioni affermando di aver trovato tutte giuste le richieste e le osservazioni ed impegnandosi, entro 10 giorni, a convocare il tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi sollecitato nel Protocollo d'Intesa sottoscritto dalla Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali e consegnato al Governo nelle scorse settimane.

Soffermandosi sugli interventi a sostegno della ricostruzione in Abruzzo, il Presidente ha garantito che entro il primo novembre saranno pronte case per 13.000 persone, entro 6 mesi, a partire dal primo maggio, saranno costruite 4000-4500 case per ospitare 13mila persone, case che saranno poi utilizzate come campus universitario.

Sempre per quanto riguarda la ricostruzione in Abruzzo, il premier ha detto di ritenere che "degli 8,7 miliardi" stanziati, "più di 7 siano da spendere nel campo delle costruzioni e dell'edilizia in generale".

Lo Stato "ricostruirà interamente l'abitazione: accanto all'intervento diretto dello Stato, Berlusconi ha confermato la formula riservata a quanti volessero recuperare la casa lesionata approfittando del contributo di 80.000 euro, estendibile a 150.000 attraverso la certificazione di un perito pubblico.

Il Presidente del Consiglio ha reso noto che il 53% delle abitazioni sono agibili ed ha aggiunto "un 17% che sono agibili con lavori che si possono effettuare in 30 giorni. Quindi, non appena termineranno le scosse di terremoto, avremo quasi il 70% della popolazione sfollata che potrà rientrare nelle proprie case."In merito alla richiesta di nuovi investimenti da parte degli enti locali, Berlusconi ha precisato che il Governo sta "lavorando al patto di stabilità dei Comuni per farli investire nelle opere delle costruzioni".

Garanzie anche sull'attivazione del "piano carceri" per il quale il Presidente del Consiglio ha rivelato essere allo studio un piano da 1,5 miliardi (1 miliardo per nuove strutture e 500 milioni per le manutenzioni) da realizzarsi con la finanza di progetto. Sulla tipologia degli interventi in fase di definizione, è stata avanzata la possibilità di realizzare carceri "galleggianti", vale a dire piattaforme collocate in uno dei porti italiani, sull'esempio già sperimentato da altri Paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna e Olanda).

Fonte: ANIEM © Riproduzione riservata



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