IL SENATO APPROVA UN EMENDAMENTO CHE ANTICIPA L’ENTRATA IN VIGORE

21/05/2009

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Mentre una legge dello Stato (vedi notizia precedente) anticipa al 30 giugno l’entrata in vigore delle norme relative agli acciai per cemento armato, un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile” presentato dal Relatore Antonio D’Alì anticipa l’entrata in vigore del decreto ministeriale 14 gennaio 2008 all’1 luglio 2009 e cancella di fatto la precedente proroga fissata al 30 giugno 2010 dal decreto-legge n. 248/2007 convertito dalla legge n. 31/2008 e successivamente modificato dal decreto-legge n. 207/2008 convertito dalla legge n. 14/2009.

Con l’emendamento in argomento viene, dunque, riportata la proroga al 30 giugno 2009 e viene anche abrogato il comma 1-bis dell’articolo 5 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5 convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 con cui era stato anticipato al 30 giugno 2009 l’entrata in vigore delle citate norme per gli acciai da cemento armato.
Nell’emendamento presentato dal Relatore D’Alì vengono, dunque, riproposti i commi 2 e 3 dell’articolo 2 dell’ultimo schema di decreto-legge sul piano casa che, sino ad ora non ha avuto il via libera da parte delle Regioni e che non è né all’ordine del giorno della Conferenza unificata né all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri entrambi fissati per oggi.

Sembra, dunque, che non si abbia molta fiducia sulla possibilità che l’impasse sul provvedimento relativo al Piano Casa si possa sbloccare e l’unica soluzione possibile per consentire l’entrata in vigore delle norme tecniche di cui al D.M. 14 gennaio 2008 e della relativa Circolare esplicativa n. 617 del 2 febbraio 2009 è stata quella di un inserimento all’interno della conversione in legge del decreto-legge per l’Abruzzo.
D’altra parte, la mancata entrata in vigore delle norme tecniche avrebbe comportato alcune conseguenze che non sarebbero di poco conto e lascerebbero scoperta anche la fase di ricostruzione post-terremoto in Abruzzo.

Ricordiamo che lo schema di disegno di legge sul Piano Casa, in atto, è bloccato perché nell’ultima Conferenza delle Regioni della settimana passata presieduta da Vasco Errani non è stato raggiunto un accordo definitivo ed i problemi da risolvere erano tanti e tra questi la semplificazione della procedura per la Valutazione ambientale strategica (Vas), l'inserimento degli sgravi irpef del 55 per cento per tutti i lavori di ristrutturazione degli immobili privati e una deroga agli enti locali per l'assunzione del personale tecnico per la gestione dell'attuazione delle norme antisismiche.

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A cura di Paolo Oreto
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