Costruzioni: rinnovato il CCNL Edilizia Industria

23/04/2010

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Nella notte del 19 aprile 2010, ANCE ed Sindacati nazionali edili (Feneal UIL Filca CISL Fillea CGIL), dopo una complessa trattativa, hanno firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese Edili Industria, che riguarda circa 1.200.000 addetti ai lavori.

Soddisfazione da parte di FeNEAL UIL che attraverso il suo Segretario Generale, Antonio Correale, commenta così l'accordo: "La crisi non ha cancellato il contratto e non ha diviso i lavoratori edili ed i loro sindacati. Con l’Ance abbiamo stipulato un buon contratto che difende efficacemente i lavoratori edili dalla crisi. È un risultato importante perché condiviso da tutti, offre vere garanzie economiche, salva e rafforza la contrattazione nel territorio, da un nuovo importante segnale contro il lavoro irregolare e sommerso. È un segnale di vitalità forte del sindacato che, dopo questo contratto, va giocato con determinazione per chiedere a Governo e Parlamento di dare centralità alle politiche del settore, per rilanciare davvero la crescita e modernizzare il Paese a cominciare da un piano decennale che sistemi il territorio e lo protegga dalle calamità naturali."

Dal punto di vista contenutistico, l'accordo prevede:
  • un incremento di 118 euro al parametro 130 suddiviso in 3 soluzioni: 39 euro dall'1 aprile 2010, 39 euro dall'1 gennaio 2011 e 40 euro dall'1 gennaio 2012;
  • per la contrattazione di secondo livello è stato introdotto un nuovo elemento variabile della retribuzione che tiene conto sia della produttività dell'impresa che dell'andamento della congiuntura territoriale.

Importanti passi in avanti sono stati fatti su altri temi centrali quali:
  • L’Elemento Variabile della Retribuzione
  • Il Protocollo RLST
  • Il Rilancio del Fondo Prevedi
  • Le Ferie
  • Il Lavoro a tempo Parziale
  • La Banca Dati per la Regolarità Contributiva
  • L’Istituzione della Borsa Lavoro dell’industria delle costruzioni
  • L’Avviso Comune: contribuzione ed integrazione degli ammortizzatori sociali nel settore edile
  • Il Diritto allo studio
  • L’Intervento delle Parti Sociali nazionali per la razionalizzazione della gestione degli Enti Paritetici nazionali e territoriali.
  • Gli Enti Paritetici
  • La Formazione
  • La Sicurezza sul Lavoro

"Questo rinnovo - ha aggiunto Correale - costituisce un importante strumento per tutelare i lavoratori del settore contro la crisi economica che continua ad aggredire in modo sempre più gravoso il comparto delle costruzioni."

ANCE e Sindacati hanno evidenziato lo squilibrio in cui versa il settore dell'edilizia in termini di Cassa integrazione che prevede solo 3 mesi a fronte dei 12 di tutto il resto dell'industria. A fronte di questo, Ance e sindacati hanno chiesto al Governo non solo di sanare questa incongruenza, ma di introdurre, attraverso l'utilizzo dello specifico Fondo Inps, un sistema di ammortizzatori sociali per la formazione continua degli operai che hanno perso il posto di lavoro, al fine di tenere il più possibile il lavoratore legato al settore, anche in un momento di crisi, ed evitare che diventi una risorsa per il lavoro nero.

Il nuovo contratto ha ottenuto il placet del Presidente dell'ANCE, Paolo Buzzetti, per un "risultato importante per tutta la categoria raggiunto in uno spirito di unità con tutte le sigle sindacali". Buzzetti ha, inoltre, sottolineato "la svolta storica in materia di contrattazione di secondo livello".

Consensi anche da Walter Schiavella (Fillea), il quale ha sottolineato come "In una fase di crisi come l'attuale abbiamo chiuso unitariamente il contratto con contenuti innovativi garantendo agli edili il recupero del potere d'acquisto" e ha denunciato "l'assenza del Governo, che di fronte ad una crisi di dimensioni epocali, non ha dato alcun seguito agli impegni assunti quasi un anno fa in occasione dagli Stati generali delle costruzioni sull'estensione degli ammortizzatori sociali e il contrasto al lavoro nero".

Per ultimo Domenico Pesenti (Filca) ha evidenziato come l'accordo "valorizza la sicurezza, la bilateralità, il welfare, la legalità, il mercato del lavoro attraverso la Borsa continua nazionale e dà un forte impulso al secondo livello di contrattazione".

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