Gianvito Graziano nuovo Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi

05/01/2011

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Dopo una dura e lunga consultazione elettorale, i geologi d'Italia hanno eletto come Presidente Gianvito Graziano che aveva ricoperto, per parecchi anni la carica di Presidente del Consiglio dei geologi della Sicilia e che sostituisce ai vertici Pietro Antonio De Paola. Gianvito Graziano è stato eletto al vertice dei geologi italiani, dopo una consultazione elettorale che ha avuto inizio il 4 novembre scorso e si insedia con grandi speranze: "Il mio augurio e quello dell'intero nuovo Consiglio Nazionale - ha commentato il Presidente Graziano in una intervista alla redazione del portale LavoriPubblici.it - è quello di saper assolvere alle aspettative, e sono tante, che provengono dalla base, passando in primo luogo attraverso una definitiva affermazione culturale e sociale della figura professionale del geologo, che deve saper mettere a disposizione della società civile i propri saperi".

Il Presidente Graziano si è fermato a rispondere ad alcune nostre domande, che riportiamo di seguito.

D. Soprattutto negli ultimi tempi, la figura del geologo ha assunto un'importanza strategica. Come ritiene possa intervenire il Consiglio Nazionale in riferimento alla formazione del geologo?
R. "Negli ultimi tempi il geologo ha saputo porsi all'attenzione come sentinella del territorio, in grado di svolgere un'attività di presidio a favore delle istanze di sicurezza. Occorre che le istituzioni sappiano sfruttare questa esclusiva capacità di lettura delle dinamiche territoriali, così da iniziare a costituire un modello di sviluppo nuovo, che prenda spunto finalmente dalla previsione e dalla prevenzione dei fenomeni naturali. Da parte nostra, dopo aver intrapreso un percorso sperimentale di aggiornamento professionale continuo obbligatorio, non possiamo che rafforzare l'impegno per porre a servizio della società un professionista sempre più moderno ed al passo con le geotecnologie".

D. Dopo l'ultima crisi di Governo, sembrerebbe che la tanto discussa e attesa riforma delle professioni verrà nuovamente messa da parte. Qual è la posizione del CNG in riferimento agli ultimi ddl CUP-PAT e Siliquini? Ed in generale qual è la posizione del CNG in merito alla riforma delle professioni?
R. "La riforma delle professioni è da noi largamente auspicata. Non vi è dubbio che l'attuale azione degli Ordini fa riferimento ad un sistema di rappresentanza di categoria ormai per certi versi superato. Gli Ordini, a mio parere, devono porsi nuovi obiettivi, che proprio attraverso l'aggiornamento professionale, vadano nella direzione della certificazione di qualità delle prestazioni. Vedo con favore il ruolo di ente certificatore, così come vedo il geologo accreditato a sua volta a certificare quelle indagini e prove sui terreni che le recenti Circolari del Ministro II.TT. tornano ad affidare prevalentemente a società di capitali. Purtroppo anche questa suddivisione in CUP e PAT la dice lunga sui contorni della questione e non gioca certo a favore dei professionisti".

D. Il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha recentemente palesato la totale contrarierà in merito alla reintroduzione dei minimi tariffari. Qual è la sua posizione sua al riguardo?
R. "Non so se esistano ancora margini per un ritorno alla tariffa minima, almeno per le prestazioni rese in ambito pubblico, ma, proprio in questo momento, il quadro di quello che succede quotidianamente per l'accaparramento di commesse pubbliche e private è desolante, con ribassi talmente elevati da legittimare chi ha voluto che vigessero solo e soltanto regole di mercato. A questo si aggiunga che molto spesso gli importi posti a base di gara nelle progettazioni non sono neanche gli onorari minimi di legge. Cercherò di incontrare personalmente il Presidente di Confindustria per cercare di spiegarle la nostra posizione al riguardo".

D. La legislazione sugli appalti è stata recentemente completata con la pubblicazione del nuovo Regolamento, DPR n. 207/2010, che andrà a sostituire il vecchio DPR 554/1999. Qual è la posizione del CNG? Ritiene che il nuovo Regolamento aiuterà la ripresa dei lavori pubblici o, di contro, creerà nuovi problemi al settore?
R. "Credo che i problemi nel settore dei lavori pubblici non siano esclusivamente legati all'impalcato normativo esistente e dunque dubito che il nuovo Regolamento possa aiutare in maniera sostanziale la ripresa. Al momento il nuovo Regolamento è allo studio del Consiglio Nazionale Geologi e dei suoi legali".

D. Al fine di limitare i ribassi, l'articolo 266, comma 1, lettera c1) del nuovo Regolamento prevede che nelle gare di progettazione di importo pari o superiore a 100.000 euro il ribasso percentuale deve essere unico in misura comunque non superiore alla percentuale che deve essere fissata nel bando in relazione alla tipologia dell'intervento. Qual è la sua posizione e quella del CNG?
R. "Trovo positivo il fatto che sia stato escluso il ricorso al massimo ribasso, cui si affidavano la maggior parte delle stazioni appaltanti. Devo rilevare tuttavia che in questo modo tutti i concorrenti si posizioneranno sullo stesso ribasso limite fissato nel bando, lasciando alla commissione un margine di discrezionalità troppo ampio nella valutazione degli altri requisiti. Si sarebbe potuto introdurre un algoritmo di calcolo o un semplice "taglio delle ali" per eliminare questo margine di discrezionalità".

Al Presidente Graziano, caro amico della nostra redazione, i nostri più sinceri e fervidi auguri per la nuova sfida e per il raggiungimento di traguardi sempre più prestigiosi.

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