Istat: Indici prezzi al consumo dicembre 2011

17/01/2012

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A partire dai dati di gennaio 2011, la base di riferimento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) è il 2010 (la precedente era il 1995).
Il coefficiente di raccordo dalla base 1995 alla base 2010 dell'indice generale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (senza tabacchi) è pari a 1,373.

L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Dicembre 2011; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Dicembre 2011 con la nuova base 2010 sul valore di 104,00 con una sensibile variazione rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata del + 0,3 % e quella annua del + 3,2 %. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Dicembre 2011 ed il 14 Gennaio 2012, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2010 del 3,880058 %.
Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato al 2,400 % e l'indice biennale al 3,825%.

L'Istat spiega che, nel mese di dicembre 2011, per quanto concerne l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, gli incrementi congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Trasporti (+ 1,7%), Ricreazione, spettacoli e cultura (+ 0,3 %), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e Altri beni e servizi (+ 0,2% per entrambi).

Variazioni nulle non si sono verificate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Bevande alcoliche e tabacchi.

Variazioni congiunturali negative si sono verificate nel capitolo Servizi ricettivi e di ristorazione (- 0,3%), Servizi sanitari e spese per la salute e Comunicazioni (- 0, 2 per entrambi).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrate nei capitoli Trasporti (+ 7,1 %), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 6,2 %) e Bevande alcoliche e tabacchi (+ 6,0 %).

Quelli più contenuti si sono registrati nei capitoli Servizi sanitari e spese per la salute (+ 0,3 %), Servizi ricettivi e di ristorazione (+ 1,7 %) e Istruzione (+ 2,0 %).

Gli incrementi tendenziali negativi si sono registrati soltanto nel capitolo Comunicazioni (- 2,0 %). br />
Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice NIC si sono verificati nelle città di Potenza (+ 5,3 %), Venezia (+ 4,0 %), Roma (+ 3,8 %); Bari (+ 3,7 %), Trieste (+ 3,6 %); le variazioni più moderate hanno riguardato le città di Campobasso e Cagliari (+ 2,6 % per entrambe), Bologna, Firenze, Perugina e Palermo (+ 2,8 % per tutte e quattro).

I prossimi indici saranno pubblicati il 23 febbraio 2012.
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