Architetti: Segnalate al Garante le offerte commercialmente scorrette di Groupon

Il Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e conservatori ha, recentemente, inviato ai Consigli degli Ordini una Circolare con cui ha...

08/03/2012
Il Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e conservatori ha, recentemente, inviato ai Consigli degli Ordini una Circolare con cui ha comunicato di aver attivato apposita procedura atta a segnalare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la sussistenza di pratiche commercialmente scorrette messe in atto da GROUPON ed ha chiesto all'Autorità stessa di valutare l'adozione, con provvedimento cautelare, di ogni misura ritenuta idonea a impedire il procrastinarsi del danno che deriva al consumatore da un simile operato.
Nel dettaglio il CNAPPC ha ritenuto che le offerte di prestazioni professionali diffuse sul sito www.groupon.it rappresentano una modalità di accaparramento della clientela, in evidente contrasto con i doveri di decoro e di credibilità della professione di architetto.

Nulla viene detto, invece, su eventuali azioni che i Consigli provinciali dovrebbero intraprendere nei riguardi dei professionisti per la salvaguardia della dignità professionale e sul fatto, per altro affermato dall'articolo 5 del decreto-legge n. 1/2012, che "la misura del compenso ..... deve essere adeguata all'importanza ..... L'inottemperanza di quanto disposto costituisce illecito disciplinare del professionista".

In allegato la nota inviata all'Autorità Garante della Conocrrenza avente per oggetto "Segnalazione in materia di tutela del consumatore e di pubblicità ingannevole e comparativa - Istanza ex art. 27 D.Lgs. 206/2005 ed ai sensi dell'art. 5 del regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette (Delibera A.G.C.M. 15 novembre 2007, n. 17589) ."
Nel dettaglio la segnalazione del CNAPPC si riferisce all'attestazione di Certificazione energtica offerta sul sito www.groupon.it promossa a costi irrisori, indiscutibilmente inferiori ai costi di produzione, senza altre ulteriori spiegazioni delle condizioni del servizio offerto ed alla constatazione che tale offerta può indurre il consumatore a ritenere che prestazioni professionali complesse possano essere svolti con costi sensibilmente e oggettivamente inferiori a quelli di loro produzione.

A cura di Gabriele Bivona
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