Riforma Professioni: Le risposte di Armando Zambrano Presidente Consiglio nazionale ingegneri

15/05/2012

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Alla fine del mese scorso, nell'occasione della pubblicazione di un articolo sulla riforma delle professioni, in considerazione di molteplici commenti dei nostri lettori, abbiamo posto ai Presidenti del Consiglio nazionale dei Geologi, del Consiglio nazionale degli architetti e del Consiglio nazionale degli Ingegneri ed ai Presidenti degli Ordini degli Architetti di Roma, Firenze e Torino alcune domande che hanno avuto, le puntuali risposte di:
  • Gianvito Graziano, Presidente del Consiglio nazionale dei geologi;
  • Armando Zambrano, Presidente del Consiglio nazionale degli Ineggneri;
  • Fabio Barluzzi, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze;
  • Riccardo Bedrone, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Torino.

Abbiamo pubblicato ieri le risposte di Gianvito Graziano, Presidente del Consiglio nazionale dei Geologi e pubblichiamo, oggi, le risposte di Armando Zambrano, Presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri.

D. Ritiene giusta una riforma della professione che modifichi l'attuale struttura regolata da norme che sono abbondantemente datate e che superi le attuali connotazioni in Consigli provinciali e Consiglio Nazionale?
R. Riteniamo che la riforma non solo sia giusta, ma assolutamente necessaria.
Noi l'abbiamo favorita adeguando i nostri regolamenti per rendere la nostra professione più efficiente e rispondente alle esigenze della società attuale. La suddivisione tra ordini provinciali e consigli nazionali ancora oggi risulta valida e positiva.

D.Ritiene che l'attuale legge elettorale dei consigli provinciali e nazionali sia idonea a rappresentare i professionisti e che la stessa, con la possibilità di creazione di cordate, dia una possibilità quasi nulla di rappresentanza alle minoranze
R. Sicuramente la legge elettorale puó essere modificata, ma occorre stare attenti che i consigli provinciali sono organi amministrativi, non assembleari, in cui è utile la presenza di maggioranza ed opposizione. Sarà possibile discutere di una riforma elettorale quando saranno entrati in vigore i comitati di disciplina, previsti dalla riforma stessa, che toglieranno la funzione giurisdizionale ai consigli provinciali.

D. Ritiene corretto un unico albo con gli stessi diritti e con gli stessi doveri in cui possano confluire sia i liberi professionisti che i dipendenti?
L'albo unico non solo è giusto, ma auspicabile perché racchiude tutti i professionisti, siano essi dipendenti o a partita IVA. È bene che tutti siano nello stesso albo proprio perché accomunati da una piattaforma unica di conoscenze e formazione.

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