Professioni tecniche sempre più giù: dai Comuni bandi per lavorare gratis

Come se non bastasse la crisi, il patto di stabilità e la poca trasparenza lamentata nei criteri di aggiudicazione, ecco che arriva una nuova beffa per i pro...

16/04/2013

Come se non bastasse la crisi, il patto di stabilità e la poca trasparenza lamentata nei criteri di aggiudicazione, ecco che arriva una nuova beffa per i professionisti dell'area tecnica: i bandi per i quali si richiedono prestazioni d'opera a titolo gratuito. Si, avete capito bene: a titolo gratuito.

A denunciarlo è stato Corrado Zunino, giornalista di La Repubblica in un'inchiesta in cui ha denunciato il nuovo malcostume delle pubbliche amministrazioni italiane che, non avendo più risorse economiche da investire a causa del patto di stabilità interno, hanno deciso di pubblicare bandi in cui si richiedono prestazioni d'opera a titolo completamente gratuito, dando in cambio solo una riga in più nel proprio curriculum professionale.

L'inchiesta del giornalista Zunino è continuata con un'intervista all'Ing. Salvo Garofalo presidente di InarSind (Sindacato degli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti) che è tornato, ancora una volta, a denunciare questa nuovo pratica. "È un'inchiesta importante - ha dichiarato Salvo Garofalo - che conferma quanto denunciato da tempo dal sindacato: le pubbliche amministrazioni devono smetterla di pretendere che i liberi professionisti prestino la loro opera gratuitamente, magari con il miraggio di un consolidamento del proprio curriculum, o chissà con quali altri fini. Come stabilisce la Costituzione, ogni lavoratore ha diritto al suo compenso, in relazione alla quantità e alla qualità del lavoro prestato. Si tratta di un principio di equità fondamentale: il sindacato invita i liberi professionisti a segnalare questo genere di prassi, e si impegna a denunciare le pubbliche amministrazioni inadempienti all'Autorità garante per la vigilanza sui contratti pubblici".
Garofalo ha, poi, aggiunto che "Con la scusa che i Comuni, le Amministrazioni in genere sono in crisi economica richiedono delle prestazioni per progetti, consulenze, incarichi in generale gratuiti.
Per esempio Pisa che, di recente, ha creato una situazione innovativa perché addirittura anziché avere dei professionisti che ricevono degli emolumenti riesce ad avere professionisti che, nella fattispecie geometri, pagano attraverso un corso di formazione per fare un progetto e quindi per lavorare.
L'Associazione sportiva del Pisa supportata dal Comune ha fatto una convenzione ed attraverso questa convenzione credo 180 geometri parteciperanno alla redazione di un progetto preliminare proprio per lo stadio di Pisa.
Verranno pagati per questo?
No assolutamente ed anzi dovranno pagare circa 600,00 euro ciascuno per fare un corso di formazione."
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Ricordiamo che recentemente InarSind ha costituito un Osservatorio sulla regolarità dell'attribuzione degli incarichi per progetti di opere pubbliche allo scopo di raccogliere le segnalazioni di incarichi "anomali" e conseguentemente avviare le procedure di contestazione alle Autorità competenti. L'Osservatorio è accessibile alla pagina http://www.facebook.com/OsservatorioSugliIncarichiPubblici. Tutti possono segnalare eventuali pratiche scorrette scrivendo all'indirizzo di posta elettronica segreteria@inarsind.org oppure direttamente dalla pagina Facebook.

Segnaliamo, infine, un ironico video pubblicato il 3 marzo 2013 su YouTube e creato da Silvia Bencivelli e Natalino Russo che da la dimensione esatta del dramma che stanno vivendo oggi i professionisti italiani. Il video, dal titolo Pane & Curriculum, riassume, in 2 minuti e 23 secondi tutti da vedere, con pizzico di ironia il problema dei bandi di lavoro a titolo gratuito, evidenziando come anche il lavoro intellettuale va pagato in denaro. Di seguito il video tratto da YouTube.


 

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