Condono edilizio: per gli Architetti inaudita anche la sola ipotesi

21/05/2013

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"È inaudita la sola ipotesi di ricorrere ad un ennesimo condono edilizio. Quello di cui il nostro Paese ha bisogno è di essere messo in sicurezza, tenuto conto della situazione di rischio sismico ed idrogeologico che riguarda gran parte delle nostre Regioni, per evitare ulteriori vittime e danni che, troppo spesso, si registrano".

Questo il commento del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori all'ipotesi di condono edilizio circolata negli ultimi giorni. È stato, infatti, presentato dal senatore Domenico De Siano (Pdl) un emendamento al provvedimento sulle emergenze ambientali che propone di riaprire i termini del condono edilizio 20013 fino al 31 dicembre 2013. Con la giustificazione del recupero di somme per gli interventi straordinari a favore delle popolazioni emiliane colpite nel maggio 2012 dal feroce sisma, il Pdl sta cercando di far passare un emendamento che era stato uno dei cavalli di battaglia del loro leader Silvio Berlusconi durante il periodo elettorale.

"Rasenta la beffa - ha continuato il CNAPPC - che provvedimenti irresponsabili - come l'emendamento presentato dal senatore De Siano e che nel passato hanno dimostrato tutta la pericolosità proprio riguardo alla sicurezza dei cittadini e all'equilibrio del territorio - vengano presentati e giustificati per destinare risorse alle popolazioni già colpite dagli eventi sismici".

"Nel nostro Paese - conclude il CNAPPC - c'è invece bisogno di realizzare un vero e proprio progetto di salvaguardia ambientale e paesaggistica, basato sul principio imprescindibile che la cultura ed il paesaggio sono delle risorse fondamentali, anche di tipo economico, che vanno valorizzate attraverso progetti di sviluppo assolutamente non invasivi".

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